Il Pescara prepara lo sprint Una app per l’assalto alla A

21 Marzo 2019

Il sistema inventato dal preparatore atletico Tafuro elabora i dati dei calciatori e suggerisce i carichi di lavoro. E con i campi asciutti il Delfino potrebbe volare

PESCARA. Sosta utile per ricaricare le pile in attesa dello sprint finale. Senza i cinque nazionali (Memushaj, Antonucci, Capone, Melegoni e Bettella) i biancazurri proseguono i lavori a ritmi serrati. Ieri doppia seduta, stesso menù oggi. Si fatica sui campi in erba naturale del centro Vestina di Montesilvano per la gioia del gruppo che non ama troppo il sintetico. Al Poggio degli Ulivi il campo in erba sarà pronto tra un paio di settimane, perciò la squadra si allenerà al Vestina fino alla vigilia della ripresa del torneo (a Lecce domenica 31 marzo).
Nessun richiamo di preparazione, ma volumi di lavoro maggiori per mettere benzina nei motori. Molto raramente “a secco”, negli allenamenti di Bepi Pillon il pallone non manca mai. Così come la tecnologia. Lui e il preparatore atletico Giacomo Tafuro si conoscono da circa venti anni e in passato hanno lavorato spesso insieme (Padova, Ascoli, Treviso e Chievo). E, tempo fa, il professor Tafuro ha creato una piattaforma informatica per elaborare e analizzare tutti i dati rilevati durante le partite e gli allenamenti.
Il Training analysis Tafuro, come si legge sul sito del professionista napoletano www.traininganalysistafuro.com, è «un’analisi utile e comoda per valutare in modo oggettivo e documentato il livello delle proprie capacità fisiche, in modo da organizzare e gestire gli allenamenti in base al principio dell'adattamento».
Grazie a una app, le informazioni finiscono in un contenitore digitale che suggerisce i carichi di lavoro da attuare proponendo le soluzioni più funzionali alla squadra. In ogni seduta vengono rilevati i parametri relativi alle performance dei biancazzurri, in seguito Pillon e il suo staff scelgono le strategie più adeguate. Il Pescara non ha avuto cali netti nel corso del campionato. Anche nell’ultima sfida con il Cosenza, seppur la prestazione sia stata tutt’altro che brillante, la squadra ha corso fino alla fine mostrando una condizione accettabile. «Quello che conta è la qualità della corsa», precisa Tafuro, «non i chilometri percorsi. I sincronismi delle catene fanno la differenza, vince chi corre meglio non chi corre di più». L’obiettivo di Pillon è quello di avere un rendimento il più possibile costante nel corso del torneo conservando un discreto livello di aggressività. «Poi bisogna considerare anche gli aspetti psicologici e cognitivi», aggiunge Tafuro, «i risultati, ad esempio, possono condizionare le prestazioni».
A breve il Delfino sarà pronto per lo sprint finale. «Abbiamo tanti giocatori rapidi ed esplosivi, in pochi hanno una struttura fisica imponente. Con il caldo e i campi asciutti potrebbero emergere ancora di più le nostre qualità. Ci aspettiamo un Pescara più frizzante». Quasi tutti gli elementi dovrebbero essere al top per la fase cruciale. A cominciare dal bomber Mancuso, un calciatore dotato di velocità, esplosività e resistenza. Stesso discorso per Marras, uno degli intoccabili di Pillon.
Intanto, Brugman sarà di certo pronto per Lecce e il tecnico spera di riavere anche Campagnaro. L’argentino, da tempo alle prese con vari acciacchi, oggi potrebbe tornare in gruppo. La sua esperienza è fondamentale per tentare l’assalto alla A. Qualche problema ieri alla caviglia per Monachello (oggi gli esami) e Del Sole (tre-quattro giorni di stop). Piccoli imprevisti che non intaccano l’ottimismo dei biancazzurri verso un rush finale che si preannuncia avvincente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA