Il Pescara punta su Merola e Schiavone In attesa della ratifica dell’ingresso dei nuovi soci in società il ds in pectore Delli Carri è al lavoro per impostare l’organico

3 Giugno 2022

PESCARA . In attesa dell’ingresso dei nuovi soci, tiene banco la questione allenatore. I profili seguiti finora seguiti dal Pescara sono quattro: Zdenek Zeman, Stefano Vecchi, Cristian Chivu e...

PESCARA . In attesa dell’ingresso dei nuovi soci, tiene banco la questione allenatore. I profili seguiti finora seguiti dal Pescara sono quattro: Zdenek Zeman, Stefano Vecchi, Cristian Chivu e Federico Guidi, ma nei prossimi giorni potrebbero spuntare altri nomi. La priorità in questa fase riguarda l’assetto societario. Entro dieci giorni la cordata composta da tre imprenditori italiani che vivono e operano a Melbourne entrerà in possesso del 35% del pacchetto azionario del club e a quel punto la strategia potrà essere delineata.
Vanno perfezionati alcuni dettagli, poi il presidente Daniele Sebastiani potrà programmare il prossimo campionato che prenderà il via a fine agosto. «Inizierà il 28 e proseguirà anche durante i Mondiali», ha annunciato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.
Toto allenatore. Quella di oggi potrebbe essere la giornata decisiva per il futuro di Federico Guidi. Il 45enne tecnico fiorentino è atteso nella Capitale per l’incontro con la dirigenza della Roma. La società giallorossa ha scelto l’ex allenatore del Teramo per consegnargli l’eredità lasciata da Alberto De Rossi, lo storico allenatore della Primavera della Roma - e papà di Daniele ex calcitore della Roma e della Nazionale - che è stato nominato nuovo coordinatore delle giovanili. La sensazione è che per Guidi sarà difficile rifiutare la proposta del club della famiglia Friedkin, anche perché finora non ha ricevuto un’offerta ufficiale da parte del Pescara. E non si sa se eventualmente sarebbe disposto ad attenderla. Su Zeman, invece, il discorso è più complesso. Il boemo ha parlato di nuovo della separazione con il Foggia lasciando al tempo stesso la porta aperta alla permanenza sulla panchina rossonera. «Io e il presidente Canonico non siamo compatibili, ma se dovesse cambiare qualcosa nella proprietà del club sarei disponibile a restare», le sue parole alla Gazzetta del Mezzogiorno. «Il Pescara? Non ne so niente, al momento non c’è nulla». Gli altri due profili monitorati, Cristian Chivu, allenatore della Primavera dell’Inter, e Stefano Vecchi, legato alla Feralpisalò fino al 2023, per ora sono in seconda fila e non convincono appieno. Di certo le estenuanti trattative societarie hanno provocato un po’ di ritardo nella programmazione. Così, prima dell’ingresso dei nuovi soci e, soprattutto, senza il loro avallo, Sebastiani non intende scegliere da solo la guida tecnica. Tra dieci giorni, però, il quadro sarà definito e la società potrà iniziare a muoversi concretamente. I nomi sul taccuino. La trattativa con gli australiani è in via di definizione e nel frattempo Daniele Delli Carri, il direttore sportivo designato per allestire la rosa 2022-23, è al lavoro per impostare l’organico, che sarà formato da tanti giovani di belle speranze e qualche elemento di esperienza. Come anticipato, Samuele Spalluto è un centravanti molto apprezzato dal Pescara. Il 21enne di proprietà della Fiorentina è reduce da una buona stagione con la maglia del Gubbio (11 gol) e potrebbe proseguire il percorso di crescita in riva all’Adriatico. Un altro giovane corteggiato dal Delfino è Davide Merola, esterno offensivo classe 2000, rientrato all’Empoli per fine prestito dopo la bella annata alle dipendenze di Zeman. Dieci reti e quattro assist in 31 gare con il Foggia per il baby di Santa Maria Capua Vetere, cresciuto nelle giovanili dell’Inter. Ha un contratto con l’Empoli fino al 2023 e a breve dovrebbe prolungarlo. Per ingaggiare Merola bisognerà superare una concorrenza agguerrita. Mezza serie C è sulle sue tracce e nelle ultime ore si sono mosse anche alcune società di B (Ternana e Frosinone). Per quanto riguarda il centrocampo, reparto in cui il Pescara ha soli tre giocatori sotto contratto (Memushaj, Diambo e D’Aloia), fari puntati su Andrea Schiavone, playmaker in scadenza di contratto con la Salernitana. Il 29enne scuola Juve ha una lunga carriera alle spalle, soprattutto in B (208 presenze con Cesena, Modena, Livorno, Bari, Venezia e Siena). Centrocampista di personalità, senso tattico e buona tecnica, sarebbe un bel colpo per la C.
Giovanni Tontodonati
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