Il Pescara punta su Rafia re degli assist

Il trequartista manda i compagni in gol, obiettivo serie B nella prossima stagione possibilmente con i biancazzurri
PESCARA. La sua classe per proseguire la corsa alla B: Zdenek Zeman si affida ad Hamza Rafia. Nel match di andata contro l’Entella, il trequartista preso a gennaio dalla Juventus e trasformato in mezzala dal boemo ha ispirato la rimonta del Pescara con due assist vincenti e questa sera a Chiavari vuole essere di nuovo protagonista. Rafia è il re degli assist, nella stagione in corso ne ha serviti ben 14: 5 nella prima parte del campionato quando giocava nella Juve Next Gen e altri 9 in maglia biancazzurra. È lui il centrocampista più talentuoso della rosa, dai suoi piedi partono le azioni più pericolose e Hamza non teme le responsabilità. Sabato scorso all’Adriatico, durante il secondo tempo, ha deliziato gli oltre 12mila spettatori con giocate di alta scuola. A un certo punto ha deciso di fare tutto da solo saltando gli avversari come birilli: prima tre, poi altri due, tutti disorientati da dribbling ubriacanti, e alla fine c’è voluto un intervento in area al limite della regolarità di Zamparo per fermarlo.
Sfrontato e sicurò di sé, ma anche concreto visto che dai suoi piedi sono partiti i cross per Davide Merola e Salvatore Aloi, abili a concretizzare le occasioni regalando la vittoria al Pescara con due gol molto belli. A proposito di gol, è quantomeno curioso il dato che vede Rafia fermo ancora a quota zero. Nelle 15 partite giocate con il Delfino, infatti, Hamza è rimasto a secco e questa sera proverà a sbloccarsi.
In realtà ha sfiorato il bersaglio in numerose occasioni, ma la bravura dei portieri avversari, un pizzico di imprecisione e anche un po’ di malasorte finora gli hanno impedito di togliersi la prima soddisfazione personale. Il 24enne nato in Tunisia e cresciuto in Francia non ne soffre, magari un po’ il gol gli manca, ma di sicuro non è un assillo. Il motivo lo ha spiegato lui stesso tempo fa. «Preferisco servire un assist anziché realizzare un gol», le sue parole, «è questa la mia filosofia. So che nel calcio i gol sono fondamentali, però a me piace più mettere un compagno in condizione di andare a segno». Certo è che se trovasse maggiore confidenza con la porta avversaria farebbe il definitivo salto di qualità. Nei play off Hamza vuole dimostrare di valere almeno la serie B. Molti addetti ai lavori lo considerano “sprecato” per questa categoria. Addirittura a Vincenzo Vivarini, tecnico abruzzese del Catanzaro, le movenze in campo di Rafia hanno ricordato quelle di Zinedine Zidane, ex fuoriclasse della Juventus. Cresciuto nelle giovanili del Lione, nel 2019 è stato ingaggiato dalla Juve che a gennaio di quest’anno lo ha ceduto a titolo definitivo al Pescara, mantenendo la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Tempo fa il suo agente, Yvan Le Mee, ha raccontato i dettagli della trattativa (contratto fino al 2025) tracciando il percorso futuro del suo assistito. «Volevamo che giocasse in B, ma Pescara è Pescara…», ha detto a “LaCasadiC”, «il ds Delli Carri mi ha fatto la testa come un pallone per prendere il giocatore. L’obiettivo è riportarlo in B, speriamo che il Pescara riesca a conquistare la promozione e che Rafia possa avere un progetto con i biancazzurri anche nella prossima stagione».
Giovanni Tontodonati
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