Il Pescara rallenta la corsa: ora c’è la settimana verità

18 Ottobre 2023

Dopo il ko nel derby e il pari con la Vis Pesaro, il Delfino ha tre gare per il rilancio

PESCARA . Aggancio al secondo posto fallito e tanta delusione per gli oltre 4.000 spettatori, presenti lunedì sugli spalti dello stadio Adriatico, dopo lo 0-0 contro la Vis Pesaro. Il Pescara di Zeman per la seconda gara consecutiva non è riuscita a trovare il gol, strano anzi molto strano per le squadre del boemo.Va bene la recriminazione per qualche palla gol di troppo non sfruttata, va bene protestare per un rigore apparso solare non fischiato a Cuppone ma contro la Vis Pesaro la sensazione è che l'assetto tattico dei marchigiani abbia fatto scacco matto ad un Pescara capace di accendersi solo con la giocata in verticale di Pierno per Accornero. Le altre palle gol? Nate un po' casualmente, soprattutto quella di Merola nel primo tempo. Ed è un dato che deve far riflettere molto al netto di una Vis Pesaro che ha iniziato difendendo a 5 ma con l'aggiunta costante di De Vries e Pucciarelli per una linea a 7 quasi mai vista nel calcio. Problemi solo con squadre che si chiudono? Sarebbe riduttivo perché fino al derby di mercoledì scorso si parlava di un Pescara che smetteva di giocare dopo essere passato in vantaggio, facendo cadere la tesi che la problematica è solo contro avversari stile Vis Pesaro. La cosa buona è che, nonostante la squadra sia lontana dalla sua vera identità, la classifica dice che i biancazzurri sono a 5 lunghezze dalla Torres capolista, che tra una settimana arriverà all'Adriatico, e a -3 dal secondo posto occupato dal Cesena.
Le gare delle svolta. Le prossime tre partite diranno molto sulle reali ambizioni dei biancazzurri. Lucchese trasferta (domenica alle 18.30) poi Torres infrasettimanale mercoledì e Recanatese domenica 29 all'Adriatico. Sarà un mini ciclo che dirà se Brosco e compagni lotteranno per il primo posto o se occorrerà concentrarsi sui play off. Come successo lo scorso anno.
Rebus centrocampo. Se da un lato l'attacco non sta regalando le soddisfazioni che di solito le squadre di Zeman producono, il vero rebus di questo Pescara è il centrocampo. Tra nazionali che chiamano i giocatori (Tunjov), infortuni di difficile soluzione (Franchini) e qualche scelta tecnica (Squizzato), quello che era il reparto titolare pensato in estate ancora non si è visto. Squizzato play con Tunjov e Franchini è il centrocampo base con Aloi a fungere da jolly. Ma Zeman nelle ultime partite ha promosso Aloi regista titolare e messo in pianta stabile tra i titolari il classe 2004 De Marco. Situazione di "work in progress"? Sicuramente si, anche perché è il reparto nevralgico il vero motore della squadra e negli ultimi 180' le idee non sono state quelle giuste. E c'è anche il rebus specifico legato a Luca Mora. Possibile che l'ex Spal non possa tornare utile in partite dove qualche trucchetto del mestiere (leggi esperienza) non guasterebbe affatto?
La squadra. Ieri seduta di scarico a Montesilvano, Tunjov è partito dalla panchina nel match amichevole tra la sua Estonia e la Tailandia. Oggi doppio allenamento e sarà fondamentale per capire le reali condizioni di Simone Franchini ( ieri era in gruppo) e una sua eventuale disponibilità per il match di domenica alle 18.30 a Lucca.
Mesik in diffida. Ieri il Giudice sportivo ha multato di 300 euro il Pescara per il lancio di un fumogeno in campo dagli spalti, mentre il vice di Zeman Bucaro è stato squalificato per una giornata dopo l'espulsione rimediata lunedì nel finale di gara. Quarta ammonizione e diffida per il difensore Ivan Mesik. Al prossimo cartellino giallo scatterà la squalifica. Zeman lo preserverà domenica in vista del big match contro la Torres di mercoledì prossimo o rischierà il classe 2001? In caso di turno di riposo è pronto Davide Di Pasquale.
Arbitro Il match tra Lucchese e Pescara sarà diretto da Bogdan Nicolae Sfira di Pordenone. Curiosità: nella stagione 2021-22 diresse il Pescara di Auteri in due occasioni. All'Adriatico proprio contro la Lucchese e finì 0-0 (espulsi Drudi e Rizzo) mentre in trasferta a Olbia i biancazzurri vinsero grazie al tiro da fuori allo scadere di Frascatore.
Enrico Giancarli
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