Il Pescara riparte dalla carica dei 50

23 Marzo 2017

Tanti i giocatori sotto contratto, Zeman riflette sul futuro. E intanto il boemo, alla ripresa degli allenamenti, mette sotto i biancazzurri con ripetute, addominali e gradoni

PESCARA. Un duro lavoro attende i dirigenti del Pescara nella prossima estate. Sono quasi cinquanta i calciatori sotto contratto, molti dei quali giovani che rientreranno dai prestiti. E alla stragrande maggioranza andrà trovata una nuova destinazione. Lo stesso Zdenek Zeman sarà chiamato a valutare quali profili di proprietà del Delfino potranno avere la chance di mettersi in mostra nel prossimo campionato che salvo cataclismi sarà la serie B.

Di sicuro l’organico subirà interventi profondi. Nella rosa attuale solo 14 elementi hanno il contratto anche per la prossima stagione: il portiere Vincenzo Fiorillo, i difensori Michele Fornasier, Andrea Coda, Cesare Bovo, Cristiano Biraghi, Guglielmo Stendardo, Alessandro Crescenzi, Francesco Zampano e Davide Vitturini, i centrocampisti Gaston Brugman, Ledian Memushaj , Alessandro Bruno, Ahmad Benali, Alexandru Mitrita. A questi vanno aggiunti i giovani Leonardo Maloku, Mamadou Coulibaly e Ferdinando Del Sole, oltre ai nuovi acquisti Mattia Proietti del Bassano e Leonardo Mancuso della Samb.

A giugno si interromperanno i rapporti con i portieri Albano Bizzarri e Gabriele Aldegani, il difensore Hugo Campagnaro, il centrocampista Sulley Muntari e gli attaccanti Simone Pepe e Alberto Gilardino. Infine, al termine del campionato scadranno anche i prestiti di Jean-Cristophe Bahebeck, Alberto Cerri, Grigoris Kastanos, Robert Muric, Andrés Cubas, Gianluca Caprari e Valerio Verre.

Difensori “poco zemaniani”. Quest’estate gli interventi degli operatori di mercato del Pescara interesseranno tutti i reparti. Al momento, gli interrogativi principali riguardano la retroguardia. Prima della gara contro l’Atalanta, Zdenek Zeman ha parlato della oggettiva difficoltà a trasferire i suoi concetti soprattutto ai difensori. «Difesa alta? Ho giocatori esperti che per 15 anni hanno giocato in un’altra maniera, non è semplice cambiare», queste le parole del boemo che nelle sue squadre ha sempre voluto centrali veloci e aggressivi. Cesare Bovo dovrebbe adattarsi, mentre Guglielmo Stendardo potrebbe avere maggiori difficoltà.

I rientri dai prestiti. A fronte di queste numerose partenze, c’è un piccolo esercito di calciatori che tornerà alla base. Per la stragrande maggioranza si tratta di giovani ceduti in Lega Pro a “farsi le ossa”. In totale sono 27 i giocatori che faranno rientro a Pescara. Ai direttori sportivi Peppino Pavone e Luca Leone il compito di trovare loro una sistemazione adeguata. Poi ci sono anche ritorni che potrebbero rivelarsi problematici. Ad esempio quello di Alberto Aquilani, passato in prestito al Sassuolo lo scorso gennaio, che ha altri due anni di contratto con il Pescara a cifre spropositate (oltre 500mila euro netti) per un club di B. Di certo l’ex romanista non resterà in riva all’Adriatico. La società è convinta di poter risolvere il legame senza alcun intoppo, ma fino a quando la separazione non sarà ufficiale meglio tenere gli occhi aperti. Negli ultimi anni gli incentivi all’esodo si sono rivelati particolarmente onerosi per le casse biancazzurre. La speranza è che casi come quello di Ante Vukusic non si ripetano più per non caricare la società di costi inutili.

I nodi Nicastro e Cocco. Tra i calciatori in prestito c’è anche Francesco Nicastro, per il quale il Perugia potrà esercitare il diritto di riscatto versando 400mila euro al Delfino. Poi c’è la questione Andrea Cocco, ceduto a titolo temporaneo al Frosinone che a gennaio lo ha girato al Cesena. Nell’accordo si era stabilito che in caso di promozione in A il club ciociaro avrebbe dovuto riscattare obbligatoriamente l’attaccante. Con il trasferimento a Cesena il vincolo è decaduto, ma resta un gentlemen's agreement tra le due società e quasi sicuramente, se il Frosinone dovesse centrare la promozione, il Pescara incasserà qualcosina.

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