Il Pescara ritrova il sorriso: Merola-gol e Pontedera ko

24 Marzo 2024

Una rete del bomber a fine 1° tempo rilancia il Delfino dopo tante delusioni

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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani Mussolini 6.5 Brosco 6 Mesik 6 Milani 6.5; Dagasso 6 (23’ st De Marco 6) Squizzato 6.5 Aloi 6; Merola 7.5 Cuppone 5.5 (23’ st Sasanelli 6) Accornero 6.5 (35’ st Meazzi sv). A disposizione: Gasparini, Zandri, Di Pasquale; Masala, Pierno, Capone, Staver, Moruzzi, Franchini. Allenatore: Cascione

PONTEDERA (34-2-1): Vivoli 6; Guidi 6 Espeche 6 Calvani 5.5 (1’ st Pretato 6); Perretta 5.5 Lombardi 6 (5’ st Ignacchiti 6) Provenzano 5.5 (16’ st Selleri 6) Ambrosini 6 (33’ st Salvadori sv); Peli 6 (16’ st Angori 6.5) Ianesi 6.5; Delpupo 5.5. A disposizione: Lewis, Busi, Gagliardi, Martinelli. Allenatore: Canzi

Arbitro: Silvestri di Roma 6
Rete: 44’ pt Merola
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori: 3.246, di cui 8 ospiti. Ammoniti: Milani, Meazzi, Calvani. Angoli: 1-3. Recupero: 1’; 5’.
PESCARA
Un primo tempo giocato con intelligenza e qualità, una ripresa di sofferenza ma con tanta attenzione e una sola occasione concessa al Pontedera. Il Pescara di Emmanuel Cascione inizia con una vittoria di misura (1-0) e tanto basta per recuperare fiducia e scavalcare i toscani al 6° posto in classifica.
È un Pescara completamente differente rispetto a quello visto in stagione: le palle gol concesse a grappoli sono un lontano ricordo e nel primo tempo l’11 biancazzurro è stato anche bravo a costruire tanto. Ma vuoi per un Cuppone in giornata no, vuoi per un portiere ospite in stato di grazia, la gara si è sbloccata solo sul finale di tempo. Un aspetto positivo? Gli applausi, all’inizio timidi, dei presenti all’Adriatico che hanno apprezzato l’atteggiamento e la voglia di lottare dei biancazzurri.
Quanto visto ieri è ancora poco per poter pensare di essere protagonisti e ambiziosi nei play off ma è comunque il primo passo. Curva vuota nel primo tempo, Cascione nel suo 4-3-3 affida la regia a Squizzato mentre Floriani e Mesik vincono il ballottaggio in difesa con Pierno e Di Pasquale.
Il primo tempo inizia al piccolo, pardon piccolissimo trotto. Il Pescara non vuole rischiare nulla, figuriamoci il Pontedera che di scoprirsi non ha proprio intenzione. Piano piano però il Pescara cresce e lo fa nel migliore dei modi. Perché creerà tante palle gol e dopo tanto lavoro in stagione Plizzari può finalmente fare lo spettatore non pagante. Il primo pericolo lo crea Aloi che va in verticale ma si fa anticipare in piena area. Tutti in piedi per il Merola show: l’ex Foggia parte a destra e lascia Calvani sul posto. Tra lui e il difensore toscano c’è una differenza di cilindrata notevole e arriva l’assist per Cuppone che, tutto solo, esalta Vivoli.
La giornata storta di Cuppone non è finita: sul tocco vincente di Merola al termine di un’azione da applausi, il centravanti biancazzurro manda in rete in posizione di off side. La sensazione è che il pallone di Merola sarebbe finito in rete. Poco male perchè sul finire di tempo il Pescara sblocca la gara. Squizzato recupera palla, Accornero con un cioccolatino manda Milani sul fondo. Sul suo cross questa volta Cuppone fa la cosa giusta ma Vivoli è miracoloso. C’è il tap in di Merola che firma la sua quindicesima rete stagionale e il Pescara può cacciare via fantasmi e paure.
La ripresa? Una dimostrazione di solidità che nelle gestioni precedenti questo Pescara non aveva mai avuto. Solo Ignacchitti ha una palla gol a 10’ dalla fine che però spreca. La fase offensiva? Scomparsa perché le mezze ali non si alzano più e perché nessuno vuole correre rischi. Per adesso può bastare ma per essere credibili nei play off serviranno 90’ interpretati come nella parte centrale del primo tempo. Sabato prossimo test di lusso contro un Cesena che sente sua una serie B ampiamente meritata.
Enrico Giancarli
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