Il Pescara s'addormenta, a Perugia finisce 4-2

La seconda giornata del campionato di Serie B, il Pescara balla in difesa ed esce sconfitto dal Curi
PERUGIA. Finisce con una sconfitta pesante la trasferta del Pescara a Perugia. Dopo l'esordio in casa con un sonante 5-1 al Foggia, il Pescara non è riuscito a ripetersi al Curi: biancazzurri fumosi e ingenui di fronte a un Perugia pratico e cinico. La conseguenza di una partita impostata così è che il Pescara ci ha lasciato le penne al Curi con i biancorossi che hanno inchiodato Zeman su un pirotecnico 4-2. I biancazzurri hanno pagato la poca lucidità in attacco e le dormite difensive. Perugia utilitaristico, bravo a contenere e ripartire, mandando in frantumi i sogni di gloria del boemo. Ora servirà lavorare parecchio sulla fase difensiva: retroguardia lenta e prevedibile, con i due centrali spesso messi a nudo dagli attaccanti perugini.
Zeman sulla formazione iniziale ha toccato il meno possibile. I cambi sono stati dettati dalle assenze e non da scelte tecniche. Zampano, dopo lo stop forzato per febbre, si è ripreso l’out destro con Mazzotta sulla sinistra. Coulibaly, che ha vinto il ballottaggio con Palazzi a centrocampo, a centrocampo con Brugman e Proietti, quest’ultimo in cabina di regia. Del Sole, fuori causa per il mancato transfer di esecutività dalla Juve, ha lasciato il posto a Baez e Benali dal 1’vista l’assenza di Capone impegnato con la Nazionale. Ma la partita, al 23', ha preso una brutta piega con il primo gol di Di Carmine: il prologo a una serata storta. Dopo il doppio vantaggio biancorosso, il Pescara ha accorciato le distanze al 53’ con Brugman. Il Grifo ha riallungato le distanze al 60’ con Monaco ma Benali, centoventi secondi dopo, si è procurato un rigore e l'ha trasformato. Successivamente Di Carmine, al minuto 68, ha siglato il gol del definitivo 4-2.
Curiosità in tribuna: il senatore forzista Antonio Razzi, che partirà per la Corea del Nord tra pochi giorni, ha voluto vedere giocare dal vivo il talento che ha contribuito a portare in Italia dal paese di Kim Jong-un. E come nella prima gara di serie B con l'Entella, anche in Perugia-Pescara il neo biancorosso Kwang Song Han (in prestito dal Cagliari) è stato protagonista segnando un gol.
PERUGIA (4-3-1-2): Rosati; Zanon (31’st Del Prete sv), Volta, Monaco, Belmonte; Bianco (36’st Emmanuello), Colombatto, Bandinelli; Terrani; Han (20’st Falco), Di Carmine. In panchina: Nocchi, Santopadre, Pajac, Casale, Choe, Mustacchio, Buonaiuto, Dossena. Allenatore: Ciampelli (Giunti squalificato).
PESCARA (4-3-3): Pigliacelli; Zampano, Coda, Perrotta, Mazzotta; Coulibaly (20’st Valzania), Proietti, Brugman; Baez (20’st Ganz), Pettinari, Benali. In panchina: Fiorillo, Crescenzi, Balzano, Kanoute, Fornasier, Palazzi, Carraro, Cappelluzzo. Allenatore: Zeman.
ARBITRO: Aureliano di Bologna.
RETI: 24’pt Di Carmine, 40’pt Han, 8’st Brugman, 15’st Monaco, 18’st Benali (rig), 22’st Di Carmine.
NOTE: spettatori paganti 11.043 (di cui 5490 abbonati). Ammoniti Zanon, Volta, Coda, Baez, Coulibaly, Monaco. Angoli 2-12. Recupero: 1’, 4’.


