Il Pescara sabato a Carpi con la novità Kanoutè

28 Settembre 2017

Zeman pensa di schierare il 18enne senegalese in posizione di play maker Zanetti (ex Roma e Juve), il primo tecnico a Pietrasanta: «Franck è fortissimo»

PESCARA. L’ora di Franck Kanoutè? Molto probabile. Sabato a Carpi Zdenek Zeman potrebbe lanciare dal primo minuto il 18enne senegalese che ha ben figurato nell’ultima mezz’ora del match con la Cremonese. Nelle prime sei giornate l’allenatore biancazzurro ha affidato il ruolo più delicato del suo scacchiere a quattro interpreti. Il primo è stato Proietti che sembrava aver acquisito sicurezza con il passare delle settimane, ma un infortunio lo terrà a i box fino alla fine di ottobre. Poi si sono alternati Carraro e Brugman che non hanno convinto appieno l’allenatore. Due presenze (58 minuti in totale) per baby di proprietà dell’Inter che ha alternato cose positive ad altre meno buone. Brugman, invece, è visto dal tecnico più come una mezzala. Alla fine è spuntato il quarto incomodo, Franck Kanoutè, che ha destato un buona impressione nell’ultima mezz’ora con la Cremonese.
Su di lui sono pronti a scommettere Cristiano Zanetti (attuale tecnico della Massese), ex centrocampista di Juventus e Roma, il primo allenatore di Kanoutè al Pietrasanta, e Carlo Ciaponi, il presidente del club toscano che nel 2015 per primo accolse in squadra il calciatore del Pescara. «Oltre ad essere un ottimo calciatore», afferma Ciaponi, «Franck è un ragazzo educato e rispettoso. Il suo primo provino non andò benissimo per un motivo semplice: Kanoutè stava osservando il Ramadan e non aveva la forza di correre. Lo facemmo tornare dopo qualche giorno e stupì tutti. Oltre a Zanetti, c’era Birindelli (ex difensore della Juve) che rimase impressionato». In poco tempo il nome di Franck finì sui taccuini di tanti osservatori dei club di A. Alla fine passò alla Juventus che un mese fa lo ha ceduto al Delfino. «Sono contento per lui. Sabato gli ho fatto i complimenti e gli ho chiesto di portarmi la maglia di Bovo. Sono un grande tifoso del Torino e Cesare è il mio idolo». Anche Cristiano Zanetti si rese subito conto delle grandi qualità del ragazzo che per qualche mese fu ospite di una casa famiglia a Pietrasanta. «Franck è un calciatore di grande prospettiva. Partecipavamo al campionato di Eccellenza e notammo subito che non c’entrava nulla con quella categoria. Ha qualità fisiche e tecniche notevoli ed è un ragazzo che dà sempre tutto. Gli auguroi le migliori fortune. Mezzala o play maker? È molto forte, può fare entrambi i ruoli. Forse sarebbe preferibile farlo iniziare da mezzala per non responsabilizzarlo troppo presto, visto che il play ha il compito di guidare la squadra. Ma la scelta spetta a Zeman».
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