Il Pescara sfiora il grande colpo Mertens l’acciuffa

22 Agosto 2016

Primo tempo perfetto dei biancazzurri avanti 2-0 Nella ripresa entra il belga e regala il pari al Napoli

PESCARA. La notte del ritorno in serie A è magica e splendente. Brillano le stelle biancazzurre in una serata da favola in cui tutti i desideri della matricola sembrano sul punto di avverarsi. Il Pescara per quasi un’ora va vicino al grande colpo della prima di campionato: il Napoli vice campione d’Italia nel primo tempo viene schienato e punito con le reti di Benali e Caprari. Sembra una notte da sballo con l’Adriatico-Cornacchia che pullula di emozioni ed entusiasmo. Ma i partenopei hanno un sussulto d’orgoglio. E sfruttano la rabbia di un Mertens che inizia la gara dalla panchina ed entra all’8’ della ripresa al posto di un deludente Insigne, fischiatissimo. E’ il belga che suona la carica. Segna subito, al 15’, grazie a uno spunto personale. E dopo tre minuti ecco il 2-2, sempre di Mertens, che approfitta di un liscio di Coda per battere l’incolpevole Bizzarri. Gol e spettacolo nella prima di campionato con i 18mila dell’Adriatico-Cornacchia che assistono a due partite in una. La prima, nel primo tempo, è appannaggio della squadra di Oddo che manda al tappeto gli azzurri. Chiaro il disegno del tecnico biancazzurro che schiera il 4-3-2-1 con Caprari centravanti: giocare palla a terra, insistere nel fraseggio per poi sfruttare le incursioni da dietro. Il progetto del tecnico pescarese è vincente, perché Benali punisce subito Reina con un inserimento da dietro, su assist di Verre, che trova impreparata la difesa ospite. Napoli alle corde e il portiere spagnolo salva su Biraghi al 10’. Il Napoli è sterile, gioca bene la palla fino alla trequarti e poi va a sbattere sul muro biancazzurro. E allora il Pescara prende il coraggio a due mani: al 27’ Albiol salva su Verre che calcia a botta sicura. Al 35’ il 2-0, azione spettacolare con Zampano che va sul fondo e rimette in mezzo dove Benali fa il velo per l’accorrente Caprari che fulmina Reina. Tutto molto bello per il Pescara. Che, però, nella ripresa subisce il ritorno del Napoli. I biancazzurri si “abbassano” troppo e non riescono più a ripartire con efficacia. La differenza la fa Mertens (entrato con Milik), agevolato dal clamoroso errore di Coda sul 2-2. Il Pescara barcolla, ma ha il merito di resistere. Dalla panchina non arrivano grossi rinforzi: Manaj non regge il peso dell’attacco, ma fa il suo e Zuparic sta per combinare la frittata al 35’ quando alza il piede su Zielinski: sembra un calcione in faccia e l’arbitro Giacomelli indica il dischetto. Decisione corretta grazie al consiglio dell’addizionale Rocchi che manda in bestia i napoletani. Niente rigore, perché, secondo la ricostruzione fatta a bordocampo, ci sarebbe stato un precedente fallo di Albiol sul portiere Bizzarri. Nel finale proprio il portiere argentino ci mette una pezza sul polacco Milik. E finisce 2-2, un pareggio che il Pescara ha meritato giocando, almeno per 45’, un buon calcio. “Vi vogliamo così”, l’urlo dello stadio indirizzato ai biancazzurri che rende l’idea dello spessore della prestazione. Chiaramente, le sostituzioni di Sarri hanno fatto la differenza, quelle di Oddo non hanno aiutato il Pescara a tenere alto il livello di gioco. Ma il confronto con i vice campioni d’Italia dice che il progetto tecnico è valido anche per la serie A. L’impatto è buono, di personalità e carattere. Un esame superato a pieni voti. C’è il rammarico per essersi fatti rimontare due reti, ma anche la consapevolezza che la scelta di giocarsela a viso aperto è redditizia. Il Napoli, invece, deve dire grazie a Mertens se la prima non si trasforma in una disfatta. Senza Higuain la musica cambia.

@roccocoletti1

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