Il Pescara sfoltisce: in 8 possono partire

14 Dicembre 2021

In bilico Frascatore e Nzita. Anche il portiere Iacobucci può andar via

PESCARA. Meno qualità, più quantità e seconda vittoria consecutiva. Contro la Pistoiese la partita ha regalato poche emozioni ma i biancazzurri hanno portato a casa un successo a conti fatto meritato e prezioso per continuare la rincorsa nelle zone alte della classifica. E il posticipo di ieri, con il blitz esterno della Reggiana (0-1), ha lasciato l’Entella e il quarto posto ad una sola lunghezza. Il Delfino sul mercato. Mancano due partite per chiudere il 2021 e poi si cercherà di aggiustare una squadra che ha delle lacune oggettive. In uscita ci sono sicuramente Bocic, Galano, Marilungo e Sanogo. La società proverà a trovare una soluzione con Valdifiori mentre sono sotto osservazione le posizioni di Nzita, Frascatore e Iacobucci. Al portiere va molto stretta la panchina in C, ma Sorrentino sta facendo benissimo e non è esclusa una cessione mentre Rauti non si muoverà vuoi perché sta facendo bene e vuoi perché ha già giocato in Coppa Italia con il Torino e potrebbe andare solo con i granata.
Sfumato De Risio che resterà a Bari, la società ha praticamente chiuso per un difensore (top secret il nome), arriveranno due centrocampisti, un attaccante e un esterno sinistro di centrocampo. Il ds Matteassi. Vietato parlare di mercato con il ds biancazzurro che glissa ogni sfumatura legata a cessioni e acquisti. «Abbiamo ancora due partite e non parlo assolutamente di mercato. Vi posso solo dire, come sottolineato dal presidente, che se qualcuno qui è scontento o non si trova bene mi può chiamare tranquillamente». Con Matteassi analizziamo allora la partita e l’uomo mercato biancazzurro ha le idee chiare. «Sono molto contento perché la squadra ha lottato tanto. Se mettiamo la quantità, la qualità viene fuori. Il rimpianto è che non abbiamo avuto questo atteggiamento all’inizio. Ci specchiavamo troppo». Preoccupato per le condizioni di Drudi? «Oggi facciamo gli accertamenti ma siamo abbastanza tranquilli. Domenica scorsa ha preso un colpo al naso e poi ha accusato giramenti di testa ed è uscito». Classifica deludente? «Forse in estate si erano create aspettative troppo importanti. Modena e Reggiana hanno allestito organici già pronti. Noi abbiamo fatto un lavoro davvero importante in uscita e abbiamo cambiato tantissimo inserendo giocatori nuovi e non era facile tenere il ritmo delle due corazzate. Alcuni di loro non si sono ambientati benissimo ma era un rischio che sapevamo di correre e che ci può stare visti i cambiamenti che abbiamo fatto. Ed ora cercheremo di correggere qualcosa». Domenica si va ad Imola. «E io voglio vedere la determinazione e la quantità delle ultime due partite. Non dobbiamo specchiarci ma dobbiamo avere la fame giusta. Giocando così i risultati arriveranno».
Anche Matteassi si sofferma sui tanti giovani che stanno facendo benissimo. «È giusto premiarli perché hanno qualità. E sono una risorsa della società e la storia di Pescara dice che i giovani qui hanno sempre fatto bene. Un plauso al presidente e a chi ha fatto questo straordinario lavoro». Ferrari è una sua idea e sta ripagando la fiducia. «L’ho avuto a Piacenza. Dopo un’ottima stagione a Pistoia andò a Brescia ma non giocava e venne da noi a gennaio. A Piacenza mi davano per matto e invece ci trascinò fino alla finale play off. E l’ ho rivoluto qui fortemente». E vi trascinerà anche qui in finale? «Ce lo auguriamo, ma dipende da tutta la squadra. E vorrei che l’esito di quella finale fosse diverso».
Enrico Giancarli