Il Pescara sfonda il bunker Terza vittoria consecutiva

Le reti di De Marco e Merola nel finale piegano la resistenza del Pineto
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani Mussolini 6 (27’ pt Pierno 6), Brosco 6.5, Di Pasquale 7, Milani 6; Tunjov 6.5, Dagasso 7.5, Aloi 5.5 (1’ st De Marco 7.5); Merola 7 (46’ st Mesik sv), Cuppone 6.5, Capone 6 (1’ st Meazzi 7.5). A disp: Gasparini, Squizzato, Masala, Pellacani, Staver, Moruzzi, Zeppieri. Allenatore: Bucaro (Zeman influenzato).
PINETO (3-5-2): Tonti 6; Marafini 6, De Santis 6, Ingrosso 6; Teraschi 5,5 (24’ st Manu 5,5), Sannipoli 6 (39’ st Njambe sv), Lombardi 6, Germinario 6 (29’ st Baggi 5,5), Borsoi 6 (39’ st Pellegrino sv); Gambale 5.5 (29’ st Chakir 5,5) Volpicelli 6. A disp: Mercorelli, Grilli, Della Quercia, Villa, Macario, Foglia, Iaccarino. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: De Angeli di Milano.
Reti: 35’ st De Marco e 44’ st Merola.
Note: serata fredda. Ammoniti Aloi, De Santis, Meazzi. Spettatori 4.118 per un incasso di 29.503 (abbonati 1.639 per un rateo di 9.627), ospiti 101. Angoli: 3-1 per il Pescara.
PESCARA
Sotto i riflettori dello stadio Adriatico il Pescara batte 2-0 il Pineto, torna al quarto posto in classifica e si porta a -2 dal Perugia (pari in casa contro il Rimini) terzo dietro le battistrada Cesena e Torres del girone B della serie C. Vendicato il derby di andata, ma quanti applausi al Pineto che nel primo tempo ha spaventato i biancazzurri. Amaolo, però, non aveva fatto i conti con Meazzi e De Marco entrati nella ripresa che, con Dagasso, hanno preso in mano la squadra e l’hanno trascinata ad un successo pesantissimo per la corsa al terzo posto. Nel segno dei 2004. Apri la carta d’identità di De Marco e leggi che 20 anni deve ancora compierli. Poi, prendi in mano quella di Dagasso e vedi la stessa cosa. Beata gioventù; Zeman un sorriso lo avrà fatto per i due talenti che hanno premiato il suo lavoro. A proposito di Zeman: niente panchina per il boemo per non correre rischi dopo la febbre alta dei giorni scorsi. C’è il vice Bucaro a dare direttive e dal primo minuto, la novità è Dagasso play: è la scelta vincente perché il prodotto del settore giovanile gioca una partita ordinata nel brutto primo tempo e disegna calcio nella ripresa. Senza Cangiano influenzato, con Vergani e Accornero infortunati e Sasanelli e Franchini squalificati c’è il debutto di Capone. L’ex Milan ha qualità, ma la lontananza dai campi dopo il brutto infortunio al ginocchio si fa sentire. Il piano partita di Amaolo, che sceglie Gambale in attacco con Volpicelli, è semplice e ben attuato. Pressare a più non posso il Pescara, chiudere le giocate in verticale e ripartire.
Tutto fatto bene, ma ieri sera non c’era il solito Volpicelli e il bomber ospite in un paio di occasioni non si è fatto trovare pronto. Nei primi 45’ il Pescara fa fatica a trovare le giocate, Tonti resta inoperoso. O quasi perché De Santis con un passaggio avventato di testa lo spaventa, sfiorando l’autorete. Floriani si fa male dopo un brutto contrasto con Germinario, al suo posto Pierno, ma Zeman da casa non deve essere affatto contento. E all’intervallo suggerisce a Bucaro di cambiare due giocatori. Dentro Meazzi e De Marco, il Pescara alza i giri del motore. Amaolo aspetta prima di inserire Manu, è contento del suo assetto con Gambale che fa a sportellate con Brosco e il centrocampo che fa sempre le scelte giuste. La giocata più bella del match? La inventa De Marco: la sua verticalizzazione per Merola è più precisa di una riga disegnata da un architetto con tanto di strumenti, ma il buon numero 10 biancazzurro arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone. Daniel Sannipoli ha una mission: ripetere il gol fatto lo scorso anno in maglia Latina. Ci riprova dalla stessa posizione, ma nell’altra metà campo. Palla out con un compagno tutto solo in area. Poi la sblocca De Marco con lo zampino di Cuppone e Meazzi. Destro piazzato elegante e Tonti può solo raccogliere la palla in rete. Il Pineto ci prova e attacca a pieno organico, ma arriva la ripartenza del Pescara con Dagasso, Meazzi, Cuppone e il tocco vincente di Merola. Fine dei giochi. Applausi per tutti ma tre punti per il Pescara che venerdì giocherà a Gubbio. Per il Pineto sabato match casalingo con la Lucchese da non fallire.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani Mussolini 6 (27’ pt Pierno 6), Brosco 6.5, Di Pasquale 7, Milani 6; Tunjov 6.5, Dagasso 7.5, Aloi 5.5 (1’ st De Marco 7.5); Merola 7 (46’ st Mesik sv), Cuppone 6.5, Capone 6 (1’ st Meazzi 7.5). A disp: Gasparini, Squizzato, Masala, Pellacani, Staver, Moruzzi, Zeppieri. Allenatore: Bucaro (Zeman influenzato).
PINETO (3-5-2): Tonti 6; Marafini 6, De Santis 6, Ingrosso 6; Teraschi 5,5 (24’ st Manu 5,5), Sannipoli 6 (39’ st Njambe sv), Lombardi 6, Germinario 6 (29’ st Baggi 5,5), Borsoi 6 (39’ st Pellegrino sv); Gambale 5.5 (29’ st Chakir 5,5) Volpicelli 6. A disp: Mercorelli, Grilli, Della Quercia, Villa, Macario, Foglia, Iaccarino. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: De Angeli di Milano.
Reti: 35’ st De Marco e 44’ st Merola.
Note: serata fredda. Ammoniti Aloi, De Santis, Meazzi. Spettatori 4.118 per un incasso di 29.503 (abbonati 1.639 per un rateo di 9.627), ospiti 101. Angoli: 3-1 per il Pescara.
PESCARA
Sotto i riflettori dello stadio Adriatico il Pescara batte 2-0 il Pineto, torna al quarto posto in classifica e si porta a -2 dal Perugia (pari in casa contro il Rimini) terzo dietro le battistrada Cesena e Torres del girone B della serie C. Vendicato il derby di andata, ma quanti applausi al Pineto che nel primo tempo ha spaventato i biancazzurri. Amaolo, però, non aveva fatto i conti con Meazzi e De Marco entrati nella ripresa che, con Dagasso, hanno preso in mano la squadra e l’hanno trascinata ad un successo pesantissimo per la corsa al terzo posto. Nel segno dei 2004. Apri la carta d’identità di De Marco e leggi che 20 anni deve ancora compierli. Poi, prendi in mano quella di Dagasso e vedi la stessa cosa. Beata gioventù; Zeman un sorriso lo avrà fatto per i due talenti che hanno premiato il suo lavoro. A proposito di Zeman: niente panchina per il boemo per non correre rischi dopo la febbre alta dei giorni scorsi. C’è il vice Bucaro a dare direttive e dal primo minuto, la novità è Dagasso play: è la scelta vincente perché il prodotto del settore giovanile gioca una partita ordinata nel brutto primo tempo e disegna calcio nella ripresa. Senza Cangiano influenzato, con Vergani e Accornero infortunati e Sasanelli e Franchini squalificati c’è il debutto di Capone. L’ex Milan ha qualità, ma la lontananza dai campi dopo il brutto infortunio al ginocchio si fa sentire. Il piano partita di Amaolo, che sceglie Gambale in attacco con Volpicelli, è semplice e ben attuato. Pressare a più non posso il Pescara, chiudere le giocate in verticale e ripartire.
Tutto fatto bene, ma ieri sera non c’era il solito Volpicelli e il bomber ospite in un paio di occasioni non si è fatto trovare pronto. Nei primi 45’ il Pescara fa fatica a trovare le giocate, Tonti resta inoperoso. O quasi perché De Santis con un passaggio avventato di testa lo spaventa, sfiorando l’autorete. Floriani si fa male dopo un brutto contrasto con Germinario, al suo posto Pierno, ma Zeman da casa non deve essere affatto contento. E all’intervallo suggerisce a Bucaro di cambiare due giocatori. Dentro Meazzi e De Marco, il Pescara alza i giri del motore. Amaolo aspetta prima di inserire Manu, è contento del suo assetto con Gambale che fa a sportellate con Brosco e il centrocampo che fa sempre le scelte giuste. La giocata più bella del match? La inventa De Marco: la sua verticalizzazione per Merola è più precisa di una riga disegnata da un architetto con tanto di strumenti, ma il buon numero 10 biancazzurro arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone. Daniel Sannipoli ha una mission: ripetere il gol fatto lo scorso anno in maglia Latina. Ci riprova dalla stessa posizione, ma nell’altra metà campo. Palla out con un compagno tutto solo in area. Poi la sblocca De Marco con lo zampino di Cuppone e Meazzi. Destro piazzato elegante e Tonti può solo raccogliere la palla in rete. Il Pineto ci prova e attacca a pieno organico, ma arriva la ripartenza del Pescara con Dagasso, Meazzi, Cuppone e il tocco vincente di Merola. Fine dei giochi. Applausi per tutti ma tre punti per il Pescara che venerdì giocherà a Gubbio. Per il Pineto sabato match casalingo con la Lucchese da non fallire.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

