Il Pescara sgretola il Bari e si lancia verso la serie A

31 Gennaio 2016

Un’altra dimostrazione di forza: -5 dal Crotone (secondo) e +7 sul quarto posto

PESCARA. Tutti in piedi per il Pescara: applausi scroscianti dei quasi tredicimila spettatori dell’Adriatico-Cornacchia per il Settebello biancazzurro. Un treno che sta devastando il campionato di serie B. Sette vittorie di fila per la squadra di Oddo, come quella di Zeman nel 2012 che poi fu promossa in A. Un altro segnale inviato al campionato nel giorno in cui la capolista Crotone ha perso lo scettro ed è tornato nel mirino del Pescara (a meno cinque dal secondo posto) che ha dato un’altra dimostrazione di forza. Ancora una volta decisivo Gianluca Lapadula, il capocannoniere della B nonché uomo-mercato della sessione invernale: due gol e un assist. Il timbro del bomber sul big-match della 24ª giornata: terza contro quarta, spettacolo sugli spalti (record stagione di presenze) e in campo. Il Pescara ha meritato il successo, grazie a un primo tempo da leccarsi i baffi. Ha sofferto nella ripresa, ha rischiato di capitolare dopo che De Luca ha pareggiato il vantaggio di Lapadula; ma alla lunga ha sfruttato l’onda lunga dell’entusiasmo e, soprattutto, una preparazione atletica devastante. Assatanati e indemoniati i biancazzurri di Oddo capaci di abbinare tecnica e velocità in un contesto di organizzazione di gioco di prim’ordine. Insaziabili: dopo il poker del Curi un tris al Bari per una cavalcata trionfale che ha ormai contagiato la città. Gioco, gol e vittorie. Non solo: anche fame e corsa. Insomma, sembrano esserci tutti gli ingredienti per inseguire la serie A. Tanto più che ora tra il terzo e quarto posto ci sono sette punti, in attesa di Virtus Entella-Novara. Il regolamento dice che se il distacco supera i nove punti i play off non si fanno e vola in A anche la terza. E la corsa del Pescara appare inarrestabile. Certo, siamo all’inizio del girone di ritorno e sarà difficile mantenere questi ritmi. Ma resta il fatto che il Delfino ha dimostrato (nuovamente) di avere una marcia in più, anche del Bari che pure ha un organico tra i migliori della categoria.

Il primo tempo è stato impressionante: gioco e intensità, Bari alle corde. E il gol di Lapadula (la sensazione è che ci sia anche un tocco di Di Noia) al 29’ ha fotografato solo parzialmente la superiorità dei padroni di casa sospinti da una curva Nord che ha regalato un bel colpo d’occhio. Nella ripresa il Bari è tornato in campo più pimpante. Prima una protesta per un presunto fallo da rigore in area biancazzurra e poi il pareggio di De Luca, all’8’. Sull’1-1 il Pescara ha sbandato, ha rischiato di cadere sotto i colpi dei pugliesi di Camplone. Bravo Fiorillo a respingere, al 22’, una conclusione dell’ex Maniero solo in area. Nel frattempo, Oddo ha cambiato la squadra: dentro Mitrita e Verde, fuori Verre e Benali. Dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1. Un Pescara ancor più sbilanciato in avanti. Un azzardo visto che il Bari sembrava in possesso delle redini della partita. Ma l’audacia del tecnico è stata premiata. Ancora bollicine all’Adriatico-Cornacchia: al 34’ è Lapadula che s’inventa la giocata decisiva: si libera del difensore, punta la porta, ma anziché tirare, passa indietro a Caprari, meglio posizionato, che di destro gonfia la rete sotto la Nord. Stadio in visibilio e Bari al tappeto. Messo definitivamente ko dal 3-1, un’altra prodezza griffata da Lapadula, un tocco delizioso sull’uscita di Guarna che ha mandato in estasi il popolo biancazzurro.

Oggi il Pescara sembra un orologio svizzero: funziona tutto, o quasi. La sua forza è il centrocampo. E Lapadula lì davanti è un cecchino implacabile. Qualche sbavatura in difesa, certo. Ma ad impressionare è la facilità di corsa e di palleggio. E poi c’è la mano di Massimo Oddo, sia a livello di gioco che motivazionale. Un predestinato il campione del mondo del 2006: ha risvegliato l’entusiasmo di una città assopita calcisticamente parlando. Sfrontato e audace il figlio d’arte, qualità che ha trasmesso al Pescara settebellezze.

All’orizzonte la trasferta di Salerno, sabato, senza Campagnaro squalificato. Dal mercato Oddo aspetta qualche regalo per fortificare il reparto arretrato.

@roccocoletti1

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