Il Pescara si butta via: due volte in vantaggio, regala i 3 punti al Cesena

Il Delfino avanti al Manuzzi fino a 9’ dalla fine, poi il crollo Quindici reti incassate nelle ultime quattro gare. Zeman resta
INVIATO A CESENA. Come si fa a perdere una gara dopo essere andati in vantaggio per due volte? E’ molto semplice, basta bussare alla porta dello spogliatoio del Pescara e chiedere a Zdenek Zeman.
I biancazzurri cadono a Cesena per 4-2, dopo un primo tempo da incubo e una ripresa da sballo. Sballo, però, che è durato poco più di mezz'ora con i biancazzurri che sono andati avanti prima con Benali e, poi, con Pettinari, ma si sono fatti raggiungere entrambe le volte, prima di vedere frantumato ogni sogno di gloria con il definitivo 4-2. Ennesimo colpo al cuore ai tifosi biancazzurri, ennesima vittoria buttata all’aria, ennesima rimonta e, soprattutto, la zona play out che adesso è distante un solo punto, alla vigilia degli incontri di oggi.
Zeman sorprende nelle scelte iniziali. Capone di nuovo in panchina e fa rumore la decisione di lasciare fuori Mancuso, che lo stesso boemo aveva bacchettato alla vigilia, per dare spazio al baby Del Sole. Tridente diverso, dunque, che non riesce ancora a trovare una quadratura per quanto riguarda gli interpreti.
Il Pescara nel primo tempo rischia e ringrazia Fiorillo, bravo a mandare il Delfino all’intervallo ancora sullo 0-0. La prima fiammata del match è di Pettinari, ma non basta per impensierire Fulignati. Il Cesena fa subito capire che non sarà una serata tranquilla. Dopo settanta secondi è Dalmonte che manda in tilt la retroguardia pescarese. L’esterno romagnolo sfrutta un suggerimento di Jallow e fa partire un tiro che Fiorillo devia sul palo. Cuore in gola per i biancazzurri, i quali non riescono a rompere il ghiaccio. Vita e Jallow creano problemi sulla catena di destra ed è il gambiano che fa sudare a freddo Fiorillo, il quale compie un nuovo miracolo, al 9'. La squadra di Castori cresce, va sempre a raddoppiare sul portatore di palla e riparte con disinvoltura. I biancazzurri sono assenti, impacciati, quasi spaventati. Giropalla sterile, supremazia territoriale anche, dato che è sempre la squadra di casa a creare scompiglio.
Poco dopo il 20’ è sempre Fiorillo che evita il patatrac, andando a neutralizzare una sassata di destro a ridosso dell'area piccola di Jallow. Il Cesena fiuta il colpo, ma non riesce a trovarlo. Il Delfino soffre ed è di nuovo la squadra di Castori che va vicina al bersaglio grosso, alla mezz’ora, ma stavolta è Zampano che pulisce l’area. Il Pescara, però, nell’ultimo quarto d’ora cerca di distruggere quel torpore accumulato nella prima parte di gara. Il primo tiro pericoloso è di Brugman, al 34’, e, poi, qualche istante prima dell’intervallo con una girata di Pettinari. Nella ripresa, però, gli infreddoliti 500 tifosi biancazzurri possono finalmente scaldarsi, quasi non credendo ai propri occhi. Il Delfino inizia a girare mettendo subito paura ai romagnoli. Ritmi altissimi, combinazioni sulle fasce che funzionano, maniera fluida e, soprattutto, grande personalità. Il Pescara sfiora il gol con Pettinari dopo cinque giri di lancette. E’ l’anticamera del vantaggio, che arriva, all’17’, con Benali. Il libico è bravissimo a sfruttare un preciso cross di Zampano. Fulignati, dopo diversi interventi prodigiosi, non trattiene tra il tripudio degli ultrà al seguito.
La squadra di Castori vacilla, non riesce a controllare le sfuriate dei biancazzurri, ma è clamoroso errore di Zampano, al 27, che riaccende le speranze del Cesena. Il terzino regala la palla allo sgusciante Jallow, che trafigge Fiorillo. La squadra di Zeman, però, mette di nuovo la testa avanti, al 31', grazie al gol numero 12 di Pettinari, che sfrutta una gran bella giocata di Brugman. L’uruguaiano è l’anima del Pescara, ma anche l’arma del suicidio visto che una sua deviazione, al 36’, permette ai cesenati di pareggiare. Il Pescara è a terra e il Cesena ne approfitta andando a punire con Moncini (uno dei migliori) a tre minuti dal 90’. Un 3-2 che taglia le gambe a Fiorillo e soci, che rimangono in 10 per l’espulsione di Valzania, prima di essere travolti dal 4-2 a di Jallow, che, al 95’, chiude i giochi. 15 gol incassati nelle ultime quattro gare. Pescara di nuovo umiliato, Zeman - assicura la società - rimane in panchina in vista della gara casalinga di domenica 17 dicembre, alle ore 17,30, contro il Novara. Le feste di fine anno sono iniziate nel peggiore dei modi in casa biancazzurra.
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