Il Pescara si gioca la A in trasferta

22 Marzo 2015

La promozione passa dalle prossime quattro gare lontane dall’Adriatico contro Spezia, Frosinone, Lanciano e Avellino

PESCARA. Dieci gare, trenta punti in palio e sessantuno giorni dal traguardo finale. È partita la volata per la serie A. Il Pescara è dentro al gruppone di testa e sta provando a guadagnare posizioni per arrivare allo sprint finale con il “treno” pronto all’assalto del traguardo. Il pareggio con il Bari non è da buttare, anzi alla lunga può diventare pesante calcolando che con i risultati di ieri i biancazzurri hanno rosicchiato punti all’Avellino e agguantato il Livorno a quota 47.

La squadra di Baroni adesso ha davanti 10 tappe da non fallire. Il percorso è tortuoso, certo, ma non impossibile da affrontare. Il Pescara giocherà la metà delle gare in trasferta, come gran parte delle squadre che occupano le prime dieci posizioni, una in meno dello Spezia, prossimo avversario del Delfino.

I liguri, infatti, hanno un calendario più facile (sulla carta) incontrando in trasferta Crotone, Bologna, Cittadella e Lanciano. Il Pescara, invece, avrà lo Spezia, sabato prossimo, e poi le successive trasferte contro Frosinone, Lanciano, Avellino e Varese. Quattro scontri diretti, quindi, nelle prossime quattro gare fuori casa. Calcolando, però, che finora il rendimento esterno è migliore rispetto a quello dell’ Adriatico (25 punti conquistati in trasferta; frutto di 7 vittorie e 4 pareggi), Marco Baroni, allora, potrebbe tirare un sospiro di sollievo.

Il Vicenza, terzo in graduatoria, dovrà fare attenzione alle ultime tre gare della stagione regolare, visto che affronterà Spezia, Livorno e Frosinone. Tutte in corsa per il sogno serie A.

L’Avellino, invece, disputerà sei partite su dieci in trasferta (18 punti conquistati lontano dal Partenio). Tornando al Pescara, sabato andrà nella tana dello Spezia che non perde in casa da quasi due mesi (31 gennaio, 1-0 per l’Avellino) e che ha realizzato 28 gol tra le mura amiche sui 44 segnati in totale. I biancazzurri, dunque, si apprestano ad affrontare la temibile squadra di Bjelica, che dovrà fare a meno dei nazionali Bakic e Bianchetti. Baroni anche farà a meno di due pedine fondamentali come Bjarnason e Memushaj. Probabilmente in mediana verrà spostato Zuparic, il quale però sta facendo bene in coppia con Salamon. Quest’utltimo sta diventando il faro della difesa.

L’ex centrale del Brescia, infati, nell’ultimo mese e mezzo è cresciuto tantissimo e sta dimostrando di essere uno dei difensori più forti della serie B. Contro il Bari è stato il migliore del Pescara mettendo il bavaglio alle bocche da fuoco pugliesi.

Chi invece poteva cambiare il volto alla gara è Federico Melchiorri, che anche ieri ha guardato e riguardato il fallo subito da Contini in area di rigore. “Come si fa a non fischiare un fallo del genere?”, si è chiesto più volte dopo la partita.

Il calcio di rigore era netto, l’arbitro Fabbri e il suo assistente Peretti erano vicini all’azione ma non hanno ravvisato alcuna scorrettezza da parte del difensore del Bari. Sarà interessante vedere cosa ha scritto l’osservatore arbitrale Andrea Rosario Carlucci di Molfetta (periferia nord-ovest di Bari). Infine, una curiosità sul numero 9 biancazzurro, che qualche giorno fa ha ricevuto l’invito di Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese, a candidarsi al consiglio comunale di Macerata, dove la Tardella corre per la poltrona di sindaco alle prossime elezioni. Negativa la risposta di Melchiorri.

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