Il Pescara si gioca la carta Verde

A La Spezia senza nove pedine, arbitra Di Paolo di Avezzano
PESCARA. Poker e conferme. Il Pescara stasera (ore 20.30) a La Spezia si gioca di nuovo una buona fetta di qualificazione ai play off. I biancazzurri sfideranno i liguri in uno scontro diretto molto delicato. La squadra di Mimmo Di Carlo ha gli stessi punti in classifica (58) ed è la più in forma del torneo cadetto. Nelle ultime 15 gare ha perso una sola volta, contro il Trapani, e la difesa subisce pochissimo quando gioca al Picco, appena 12 reti. Il Delfino dall'altra parte si presenta in Liguria con il vento in poppa grazie alle tre vittorie consecutive ed è a caccia del poker. Che potrebbe lanciare definitivamente i biancazzurri verso gli spareggi promozione nel bel mezzo delle sfide contro il Cesena (vinta 1-0 venerdì scorso) e contro il Brescia (sabato all’Adriatico-Cornacchia). L'impresa, però, è ardua, calcolando le assenze.
Le scelte. Massimo Oddo, infatti, dovrà rinunciare di nuovo a tante pedine, ben nove. Ahmad Benali e Ledian Memushaj sono squalficati, Coda, Mazzotta, Campagnaro, Cocco, Aresti, Crescenzi e Caprari invece sono bloccati dagli infortuni. Pesante l'assenza di quest'ultimo, che, dopo la gara col Cesena, è rimasto a casa per un problema muscolare. Al suo posto stavolta, a differenza di venerdì scorso, ci sarà Verde, che sostituirà Mitrita. L'ex Roma sarà affiancato da Pasquato nel tandem alle spalle di Lapadula. Difesa confermata in blocco con Vitturini, Mandragora, Fornasier e Zampano. In mediana torna Bruno, mentre Torreira, con Verre, farà la mezzala considerando l'assenza di Memushaj. Dunque è un Pescara di nuovo incerottato, ma con la consapevolezza che può centrare la vittoria nel catino del Picco. Oddo è stato chiaro: «Non mi accontento, a La Spezia per provare a vincere». L'allenatore biancazzurro carica i suoi, che non potranno contare sull'apporto dei propri tifosi.
Trasferta vietata. Già, perché i tifosi del Pescara dovranno rinunciare alla trasferta di La Spezia, pur avendo acquistato il biglietto (che dovrebbe essere rimborsato). La motivazione? Sembra che il divieto sia stato deciso per punire i tifosi biancazzurri dopo alcuni scontri con i tifosi cesenati, la cui dinamica non è ancora chiara, avvenuti all'area di servizio Torre Cerrano sulla A14.
Incontri in autostrada. Aerea di servizio, ma quella di Pesaro, dove ieri pomeriggio ci sono stati degli attimi di tensione e goliardia, quando nell'autogrill in cui era presente la squadra biancazzurra, sono piombati i tifosi del Crotone in viaggio verso Cesena. Simpatico il siparietto con Lapadula che è stato accerchiato e portato in trionfo dai supporters calabresi che gli hanno dedicato qualche coro.
Ben diverso all'esterno quando l'autobus del Pescara ha dovuto schivare alcuni tifosi pitagorici che hanno colpito con dei pugni il pullman, mentre poco prima qualche ultrà aveva tentato di salire sull'autobus.
Gli avversari. «Oddo sta facendo grandi cose, portando qualità tecnica e personalità», ha detto l'allenatore dello Spezia, Mimmo Di Carlo. «Bisogna aggredire, avere velocità e spirito di squadra contro una formazione come il Pescara che ha qualità tecniche straordinarie in B».
Ovviamente lo spauracchio è Gianluca Lapadula, capocannoniere della serei B con 22 gol. «Ha tempi straordinari. Sa sempre quello che deve fare, ha caratteristiche innate e si merita la serie A. Speriamo che almeno in questa partita possa rimanere a secco. Li rispettiamo ma guardiamo a noi stessi». Nello Spezia rientra in difesa l'ex giuliese Migliore dalla squalifica e l'ex di turno Emanuele Calaiò al centro dell’attacco.
Curiosità. Ad arbitrare il delicatissimo scontro diretto è stato designato un fischietto abruzzese, Alessandro Di Paolo di Avezzano. Quest'anno ha diretto Brescia-Pescara (2-0) e due anni fa Lanciano-Pescara (2-2), in cui ci furono diverse polemiche.
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