Il Pescara si rialza e morde Buon pareggio a Bologna

Al Dall’Ara l’ex Pasquato fallisce in due occasioni il colpo del ko
INVIATO A BOLOGNA. Pescara grintoso, Bologna snob. Ai biancazzurri per poco non è riuscito il colpaccio al Dall'Ara. La sfida tra mortadella e arrosticini è finita pari, ma i biancazzurri si mangiano le mani per aver gettato all'aria punti pesantissimi (vero Pasquato?). Il Delfino visto in Emilia meritava ampiamente la vittoria, anche se alla fine un punto conquistato contro la "griffata" banda rossoblù innaffiata dai dollari degli americani Saputo e Tacopina (quest'ultimo ieri in tribuna a pochi metri dal presidente biancazzurro Sebastiani) è sempre positivo. Alla fine le reti rimangono inviolate, ma, ai punti, la vittoria spetterebbe alla squadra di Baroni che, in almeno tre occasioni, è andata vicinissima al gol. Politano e soci adesso sono a -1 dalla zona play off, in attesa del posticipo di domani tra Spezia e Avellino. Delfino ordinato in difesa, furbo e rapido quando deve innescare il contropiede. Le cose migliori nel primo tempo, ma nella ripresa, specie nell'assalto finale, è saltato fuori davvero un Pescara tosto e caparbio, ma abile e solido nella fase difensiva.
Il Pescara parte subito forte. Memushaj dopo 150" spaventa Coppola, con un tiro dai 20 metri, che devia in calcio d'angolo. Dalla bandierina va Pasquato, il quale trova in area la chioma bionda di Bjarnason che sfiora il gol. Il Bologna prova a farsi vedere. Matuzalem fa un paio di giocate, ma senza grande fortuna. I biancazzurri sono decisamente più pimpanti e astuti. Controllano, studiano e ripartono e, al 30', Pasquato ha tra i piedi una ghiotta occasione per andare in vantaggio. Dopo 6' spreca di nuovo con un tiro a volo, tra la disperazione di Baroni (e non solo). Primo tempo interessante, ma pesano come macigni i due colpi a salve sparati da Pasquato. I 16mila del Dall'Ara spingono il Bologna, che torna in campo con un piglio diverso. Dopo meno di dieci minuti, grazie alla clamorosa dormita di Politano, Casarini, servito da Cacia, per poco non manda in frantumi i sogni di gloria dei biancazzurri. Melchiorri è un po' egoista e non serve un tutto solo Bjarnason praticamente a tu per tu con il portiere. In avanti si va un po' random. Lopez vuole provare a vincerla e butta in campo l'artiglieria pesante giocando la carta Mancosu. Il Pescara è troppo schiacciato, il Bologna prende coraggio e le percussioni di Cacia iniziano a far paura. Entrano Brugman e Caprari e loro due innescano le azioni più pericolose negli ultimi 10'. L'assalto non porta a nulla, anche se il Pescara sfiora il gol in due occasioni. Appuntamento rimandato, ma gli applausi per i biancazzurri sono davvero meritati.
Mercato. Ora toccherà alla società puntellare l'organico. Samuel Di Carmine sarà il prossimo attaccante del Pescara? I suoi agenti hanno già impacchettato la trattativa e, domani, a meno di clamorosi intoppi, la società biancazzurra chiuderà l'affare con la Juve Stabia. Il Delfino per strappare il bomber ai campani è disposto ad alzare l'offerta, ferma, fino a venerdì, a 150mila euro (100 parte fissa e 50 di bonus), portandola a 150mila per la base fissa, 50mila euro legati a premi (play off, gol e promozione) e una percentuale da riconoscere alla Juve Stabia in caso di futura cessione. Su queste basi l'operazione può essere definita, nonostante nelle ultime ore sia uscito fuori il nome di Francesco Caputo del Bari. Il Pescara ha fatto un sondaggio e potrebbe prenderlo insieme a Di Carmine, ma attenzione al Cagliari. I sardi vogliono Brugman e potrebbero cedere, bisogna capire con quale formula, l'attaccante Samuele Longo. Il Cesena ha messo sul mercato Emmanuel Cascione e Baroni sarebbe contento di averlo in squadra. L'altro nome buono è Alessandro Bruno del Latina. Domani c’è l’incontro con la Sampdoria per il polacco Pawel Wzolek, ma è stato fatto un sondaggio per Leonardo Spinazzola della Juventus, attualmente in prestito all'Atalanta.
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