Il Pescara si tiene in forma tra corsa, spiaggia e chat

17 Marzo 2020

Tumminello e Bojinov lavorano in riva al mare, altri preferiscono il tapis roulant Il preparatore atletico Cantarini: iniziamo con le sedute video alle 9 del mattino 

PESCARA. Non è semplice, ma allenarsi a casa si può. Ai tempi del coronavirus, come tanti sportivi, anche i calciatori del Pescara seguono programmi precisi per tenersi in forma. Lo stop alle sedute al Poggio degli Ulivi obbliga i biancazzurri a rispettare protocolli specifici inviati dal preparatore atletico Riccardo Cantarini. Il giovane professionista di Silvi Marina, classe 1992, con un passato nel Teramo (un anno nel settore giovanile e tre in prima squadra) e Vastese (una stagione) si collega con i giocatori due volte al giorno per illustrare le esercitazioni e stilare un report sulle sedute a distanza.
Ovviamente in questo periodo si naviga a vista, dal momento che nessuno sa quando la squadra potrà ricominciare a lavorare insieme. La Lega B ha indicato nel 9 maggio l’ultima data utile per poter riprendere il campionato. Oltre quel termine non sarà possibile spingersi e nel caso in cui quel giorno gli organi di governo del calcio dessero il via libera, i club sarebbero attesi da un tour de force con partite ogni tre o quattro giorni. «Quando torneremo ad allenarci insieme il programma sarà diviso in tre fasi», spiega Cantarini. «La prima di ripresa generale, la seconda di carichi notevoli, la terza destinata a sedute più leggere per consentire il necessario adattamento fisiologico ai calciatori». Inutile nascondersi, anche nel mondo del calcio c’è preoccupazione. «Certamente, soprattutto dopo i primi casi di positività di alcuni colleghi pure i nostri giocatori sono un po’ in allarme. Dobbiamo fare attenzione e seguire le indicazioni dei medici». I biancazzurri si allenano ogni mattina dal lunedì al sabato per circa un’ora. «Alle 9 iniziamo con le sedute in video chat a piccoli gruppi. Nei primi 15' c’è l’attivazione con esercizi di prevenzione e core stability (lavoro sulla parte centrale del corpo, ndc), poi per circa 30’ lavoriamo sugli arti inferiori con protocolli ‘tabata’, una forma di allenamento cardiovascolare anaerobico. Infine, 15’ di esercizi di allungamento e defaticamento delle varie catene cinetiche». Dopo cena, intorno alle 21, si fa il punto della situazione. «Chiediamo ai giocatori un report sulla fatica percepita nel corso della seduta mattutina e lo stato di recupero prima di andare a dormire». A casa alcuni lavorano sulla cyclette o sul tapis roulant e c’è chi si allena correndo in spiaggia, ad esempio Tumminello, Kastanos, Bettella, Maniero e Bojinov, che hanno mostrato i loro sforzi ai tifosi attraverso le dirette su Instagram. «L’obiettivo è sempre lo stesso: conservare un tono muscolare accettabile e tenere alte le componenti aerobiche di VO2max, si tratta di caratteristiche imprescindibili per atleti di questo livello».
Tra Cantarini e Legrottaglie c’è grande feeling. «Condividiamo gli stessi valori umani, anche per questo tra noi c’è una forte sintonia». Se il torneo riprenderà il Pescara avrà quasi tutta la rosa a disposizione. «Sì, avremmo la possibilità di rivedere in campo i lungodegenti, sarebbe una piccola consolazione in una situazione di enorme difficoltà».
Giovanni Tontodonati
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