Il Pescara soffre ma esulta, si riapre la corsa al 3° posto

Grosseto domato a fatica, il Cesena va ko e il Delfino torna a-2 dai romagnoli
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PESCARA (4-3-2-1): Sorrentino 6; Zappella sv (9’ pt Cancellotti 5.5), Drudi 6, Ingrosso 6.5, Frascatore 6; Pompetti 6.5, Pontisso 5.5 (15’ st Diambo 6), De Risio 6; Clemenza 5.5 (30’ st Delle Monache 6.5), D’Ursi 7.5; Ferrari 7 (30’ st Cernigoi 5.5). A disp.: Iacobucci, Di Carlo, Rasi, Veroli, Nzita, Ierardi. Allenatore: Zauri
GROSSETO (3-5-2): Barosi 6; Gorelli 6.5, Ciolli 6, Siniega 6 (15’ st Cretella 6); Raimo 6.5, Artioli 6 (15’ st Saporiti 6), Bruzzo 6.5 (15’ st Arras 6.5), Rabiu 7, Mauceri 6.5; Capanni 6, Nocciolini 6.5. A disp.: Di Bonito, Fallani, Semeraro, Marigosu, Piccoli, Di Meglio, Salvi, Tiberi, Peretti. Allenatore: Maurizi
Arbitro: Madonia di Palermo
Reti: 14’ pt D’Ursi, 28’ pt Bruzzo, 39’ pt Ferrari.
Note: spettatori 1.876. Ammoniti: De Risio, Ingrosso, Clemenza. Angoli: 2-6. Recupero: 3’; 3’.
PESCARA
Il ritorno di Luciano Zauri sulla panchina biancazzurra è vincente, ma quanta sofferenza. Finisce 2-1 per i biancazzurri e gli ultimi giri d’orologio sono vietati ai deboli di cuore. Minuto 89, Piccoli di testa scavalca Sorrentino, Frascatore salva sulla linea e, poi, al minuto 91, Nocciolini incrocia il destro e la palla si stampa sul palo.
Prima del triplice fischio c’è tempo per accumulare un po' di rabbia per il gol divorato da Cernigoi (93’) su un assist perfetto di Diambo. Poi, finalmente, le braccia al cielo e il sospiro di sollievo per una vittoria che potrebbe anche riaprire il discorso terzo posto. Pescara a -2 dal Cesena e ad un solo punto dall’Entella a 180’ dalla fine della stagione regolare. Obiettivo difficile, difficilissimo ma non impossibile. Rispetto alla gestione Auteri non ci sono sorprese nell’undici iniziale “annunciato” già giovedì e nel 4-3-2-1 Pontisso fa il vertice basso del centrocampo completato da Pompetti e De Risio. In difesa torna Drudi e fa coppia con Ingrosso. Pronti via e già si vede qualche novità: Ferrari si abbassa molto, una sorta di trequartista aggiunto con Pompetti vicino al 9 biancazzurro: i movimenti sono perfetti per liberare le sgroppate di D’Ursi che sulla corsia sinistra farà quello che vuole. I biancazzurri però perdono troppi palloni banali e Luciano Zauri in panchina diventa quasi un ballerino della Scala per come si agita.
L’agitazione che diventa presto rabbia perché dopo 9’ Zappella subisce fallo, cade male e si lussa la spalla. Esce in barella e va in ospedale. L’arbitro non fischia (da non credere), Mauceri colpisce il palo e il Pescara perde il suo intercity sul binario di destra.
Presto però arriverà qualche gioia: minuto 14, Ferrari manda D’Ursi in profondità e l’ex Catanzaro entra in area e di destro sblocca il risultato. Partita indirizzata bene? Neanche per idea, si capisce subito che il Grosseto ha più energie e che la fase di non possesso dei biancazzurri ha le solite lacune. Ed ecco servito il pari: corre il minuto 28, Mauceri crossa bene rasoterra e Bruzzo in corsa (tutto solo) trova l’angolino basso.
Nuovo allenatore, nuova linfa da D’Ursi e Ferrari ma vecchi difetti strutturali. E nella ripresa il Grosseto spaventa sempre di più ma con l’ingresso di Diambo e il ritorno di De Risio (ammonito, salterà Pistoia) davanti alla difesa le cose sembrano andare meglio.
Anche perché Pompetti si sposta a destra, dal piccolo trotto passa al gran galoppo e con il mancino impegna severamente Barosi in due occasioni. Ma è nel finale che Zauri (e non solo) si spaventa: Frascatore e il palo lo salvano per i suoi primi tre punti stagionali.
Il Cesena gioca a poker a Montevarchi ma sono i toscani a calare i quattro assi e si riapre la corsa al terzo posto. Con la consapevolezza che sarà difficilissimo e che Zauri avrà molto da lavorare. Primo step ritrovare brillantezza e condizione atletica. E giovedì sera a Pistoia non sarà affatto facile.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-2-1): Sorrentino 6; Zappella sv (9’ pt Cancellotti 5.5), Drudi 6, Ingrosso 6.5, Frascatore 6; Pompetti 6.5, Pontisso 5.5 (15’ st Diambo 6), De Risio 6; Clemenza 5.5 (30’ st Delle Monache 6.5), D’Ursi 7.5; Ferrari 7 (30’ st Cernigoi 5.5). A disp.: Iacobucci, Di Carlo, Rasi, Veroli, Nzita, Ierardi. Allenatore: Zauri
GROSSETO (3-5-2): Barosi 6; Gorelli 6.5, Ciolli 6, Siniega 6 (15’ st Cretella 6); Raimo 6.5, Artioli 6 (15’ st Saporiti 6), Bruzzo 6.5 (15’ st Arras 6.5), Rabiu 7, Mauceri 6.5; Capanni 6, Nocciolini 6.5. A disp.: Di Bonito, Fallani, Semeraro, Marigosu, Piccoli, Di Meglio, Salvi, Tiberi, Peretti. Allenatore: Maurizi
Arbitro: Madonia di Palermo
Reti: 14’ pt D’Ursi, 28’ pt Bruzzo, 39’ pt Ferrari.
Note: spettatori 1.876. Ammoniti: De Risio, Ingrosso, Clemenza. Angoli: 2-6. Recupero: 3’; 3’.
PESCARA
Il ritorno di Luciano Zauri sulla panchina biancazzurra è vincente, ma quanta sofferenza. Finisce 2-1 per i biancazzurri e gli ultimi giri d’orologio sono vietati ai deboli di cuore. Minuto 89, Piccoli di testa scavalca Sorrentino, Frascatore salva sulla linea e, poi, al minuto 91, Nocciolini incrocia il destro e la palla si stampa sul palo.
Prima del triplice fischio c’è tempo per accumulare un po' di rabbia per il gol divorato da Cernigoi (93’) su un assist perfetto di Diambo. Poi, finalmente, le braccia al cielo e il sospiro di sollievo per una vittoria che potrebbe anche riaprire il discorso terzo posto. Pescara a -2 dal Cesena e ad un solo punto dall’Entella a 180’ dalla fine della stagione regolare. Obiettivo difficile, difficilissimo ma non impossibile. Rispetto alla gestione Auteri non ci sono sorprese nell’undici iniziale “annunciato” già giovedì e nel 4-3-2-1 Pontisso fa il vertice basso del centrocampo completato da Pompetti e De Risio. In difesa torna Drudi e fa coppia con Ingrosso. Pronti via e già si vede qualche novità: Ferrari si abbassa molto, una sorta di trequartista aggiunto con Pompetti vicino al 9 biancazzurro: i movimenti sono perfetti per liberare le sgroppate di D’Ursi che sulla corsia sinistra farà quello che vuole. I biancazzurri però perdono troppi palloni banali e Luciano Zauri in panchina diventa quasi un ballerino della Scala per come si agita.
L’agitazione che diventa presto rabbia perché dopo 9’ Zappella subisce fallo, cade male e si lussa la spalla. Esce in barella e va in ospedale. L’arbitro non fischia (da non credere), Mauceri colpisce il palo e il Pescara perde il suo intercity sul binario di destra.
Presto però arriverà qualche gioia: minuto 14, Ferrari manda D’Ursi in profondità e l’ex Catanzaro entra in area e di destro sblocca il risultato. Partita indirizzata bene? Neanche per idea, si capisce subito che il Grosseto ha più energie e che la fase di non possesso dei biancazzurri ha le solite lacune. Ed ecco servito il pari: corre il minuto 28, Mauceri crossa bene rasoterra e Bruzzo in corsa (tutto solo) trova l’angolino basso.
Nuovo allenatore, nuova linfa da D’Ursi e Ferrari ma vecchi difetti strutturali. E nella ripresa il Grosseto spaventa sempre di più ma con l’ingresso di Diambo e il ritorno di De Risio (ammonito, salterà Pistoia) davanti alla difesa le cose sembrano andare meglio.
Anche perché Pompetti si sposta a destra, dal piccolo trotto passa al gran galoppo e con il mancino impegna severamente Barosi in due occasioni. Ma è nel finale che Zauri (e non solo) si spaventa: Frascatore e il palo lo salvano per i suoi primi tre punti stagionali.
Il Cesena gioca a poker a Montevarchi ma sono i toscani a calare i quattro assi e si riapre la corsa al terzo posto. Con la consapevolezza che sarà difficilissimo e che Zauri avrà molto da lavorare. Primo step ritrovare brillantezza e condizione atletica. E giovedì sera a Pistoia non sarà affatto facile.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

