Il Pescara su Cheddira In difesa idea Pergreffi

Piace l’esterno del Mantova. Fiorillo potrebbe restare, Drudi ai saluti
PESCARA. Dall’euforia e dai sorrisi della firma del contratto alla concentrazione del primo giorno di lavoro ufficiale. Per il neo tecnico del Pescara Getano Auteri e il ds Luca Matteassi subito un esame da non fallire. Quale? Quello della costruzione di una squadra in grado di far dimenticare la retrocessione dell’ultima stagione. Impossibile pensare ad un voto basso, la storia del calcio ci insegna che è la prova più difficile da sostenere, al netto del mercato di riparazione che funziona poco o nulla. Se superato a pieni voti, la strada poi sarà in discesa.
Alle porte un’estate bollente per tanti motivi: anzitutto per sfoltire una rosa ampia e con giocatori che difficilmente riusciranno ad adattarsi a quella che è la filosofia calcistica del neo tecnico biancazzurro. La società in questo momento, nonostante le parole del presidente Daniele Sebastiani che ha avallato operazioni funzionali anche senza le uscite, è concentrata soprattutto per trovare una collocazione a quei giocatori difficilmente adattabili al 3-4-3.
Auteri ha detto espressamente di volersi prendere qualche giorno per conoscere meglio la rosa ed è soprattutto il centrocampo il reparto con più interrogativi. Semplice capire il perché. Giocatori tutti di spessore, ma forse con il solo Busellato che calza a pennello con il credo calcistico di Auteri. Memushaj, che sta molto meglio dopo l’intervento, come qualità in questa categoria non si discute, ma di sicuro non è uno dei due centrali che intende l’ex tecnico del Bari. Stesso discorso, o forse ancor di più, per Mirko Valdifiori. Prima di poter pensare a Carlo De Risio del Bari (Auteri lo porterebbe volentieri con lui in riva all’Adriatico) o all’aquilano Lorenzo Del Pinto della Reggiana, occorre sfoltire la rosa a meno che la frase ribadita più volte dal presidente Sebastiani, non si riferisca proprio al cuore nevralgico del campo: saranno fatte lì le operazioni funzionali anche senza le uscite?
Capitolo Fiorillo. Il portiere biancazzurro è molto legato a Pescara, ha richieste in serie B ma più passano i giorni e più si fanno concrete le possibilità che a difendere la porta resti sempre il capitano. Al momento alla Reggina Fiorillo ha detto no, la Ternana ha fatto un sondaggio, ma non ha necessità in quel ruolo e la permanenza in biancazzurro potrebbe concretizzarsi. In difesa un discorso simile a quello affrontato per Memushaj e Valdifiori vale per Gennaro Scognamiglio: le caratteristiche del centrale difensivo mancino non si sposano con quelle richieste dal tecnico Auteri. L’ex Perugia resterà lo stesso?
Sul piede di partenza Mirko Drudi, mentre fa strano pensare a Galano in serie C: l’attaccante, però, piace ad Auteri e al Pescara non dispiacerebbe trattenerlo. Da valutare la volontà del calciatore.
Ma chi sono gli obiettivi in entrata? Detto di De Risio e Del Pinto, il ds Matteassi vedrebbe di buon occhio il centrale che ha avuto a Modena e Piacenza Antonio Pergreffi. Classe 1988, difensore esperto e in scadenza di contratto. Il giovane centravanti Lamine Tall, classe 2001, di proprietà della Roma e seguito dai biancazzurri, è destinato a giocare nella serie A danese, mentre il primo vero obiettivo per rafforzare il reparto offensivo potrebbe essere Walid Cheddira. Nove gol realizzati a Mantova, tantissimi rigori procurati e cartellino non riscattato dalla società. È di proprietà del Parma e piace anche in B, ma il pressing del Pescara è molto forte.
Nel sistema di gioco di Auteri, Cheddira sarebbe l’esterno offensivo di sinistra a piede invertito: forza fisica da categoria superiore e qualità tecniche su cui lavorare. Il Pescara ha messo nel mirino il classe 1998 che fu notato in serie D nella Sangiustese dall’allora ds del Parma Faggiano e che poi fu girato all’Arezzo nella sua prima esperienza tra i professionisti. Il Parma non dovrebbe tenerlo in B, il Pescara ci sta facendo più di un pensiero.
Enrico Giancarli
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