Il Pescara suona la settima, A nel mirino

19 Gennaio 2015

Delfino imbattuto da sette turni e con due vittorie consecutive. Pasquato si prende la scena: «Il bello deve ancora arrivare»

PESCARA. Forza sette. Il Pescara ha preso coraggio e adesso non si ferma più. La vittoria di Trapani ha lanciato i biancazzurri in pienza zona play off. Ottavo posto, 31 punti conquistati, seconda vittoria consecutiva e, soprattutto, settimo risultato utile di fila. La striscia positiva del Delfino si allunga e negli ultimi mesi ha fatto capire che adesso può davvero puntare alla serie A. La partenza di Riccardo Maniero non ha scalfito il gruppo, che, a Trapani, sabato, ha dimostrato di essere granitico. Il bomber è finito al Catania, ma c’è chi è riuscito a non far sentire la mancanza. L’uomo copertina è Cristian Pasquato. L’ex attaccante della Juve è tornato a ruggire, dopo un periodo non facilissimo dove è sempre partito dalla panchina (Perugia, Varese e Livorno) giocando pochissimo (64’ in totale) e contro l’Avellino è rimasto a guardare i suoi dalla panchina.

Partito il capocannoniere, il furetto di Baroni si è ripreso la scena realizzando una doppietta pesantissima. Il Pescara, forse, ha trovato in casa l’erede di Riccardo Maniero? Così sembra, calcolando che nel 4-4-2 Pasquato si intende alla grande con Federico Melchiorri. Nel dopo gara di Trapani, lo sgusciante attaccante padovano ha per prima cosa spazzato via qualsiasi caso montato da un labiale che le telecamere hanno immortalato: “segno solo gol importanti”, avrebbe pronunciato dopo il secondo gol. «Non ho detto nulla contro Maniero che oltre ad essere un amico è anche un collega, dunque non creiamo un caso che non esiste», dice Pasquato, salito a quota 6 nella classifica marcatori. «Avevamo fatto bene con Maniero, continuiamo a farlo anche senza. Meglio soffermarsi sulla partita, invece, e sulla prestazione che tutta la squadra ha offerto». Un gran gol, una doppietta e tanta qualità al servizio della squadra, che ha centrato la seconda vittoria consecutiva. «Spero che il bello possa ancora venire», sottolinea il numero 25 biancazzurro, «ma attenzione ad abbassare la guardia. Dobbiamo restare concentrati e, soprattutto, giocare in 11. Questa deve essere la nostra forza, solo così potremo riconquistare i nostri tifosi, vogliamo riportarli allo stadio». Il 25enne ex Juve e Modena, ha messo il turbo. «Per quanto mi riguarda cercherò di fare del mio melgio perché ho tanta voglia di dimostrare le mie qualità». L’attaccante ha dei colpi importanti e punta a superare il record di gol segnati in serie B. Con il Modena, nel 2010-2011, ne fece 9 e adesso vuole raggiungere la doppia cifra. L'impresa portata a termine in Sicilia può far salire l'asticella delle ambizioni del Pescara «Nessun volo pindarico a restiamo umili. Dobbiamo continuare a lavorare, ad applicarci, a seguire le indicazioni del nostro allenatore e, soprattutto, a divertirci».

Prima della sosta veniva considerato un corpo estraneo, era stato messo sul mercato, ma alla fine è rimasto dimostrando che in serie B può fare la differenza. Ha rifiutato l’Empoli e ha lasciato il segno. Birkir Bjarnason protagonista di un gol e di almeno altre due occasioni clamorose si è ripreso il Pescara. «Sono contento per la vittoria e per il gol». Inevitabile il riferimento al mercato ed alla ventilata ipotesi di un trasferimento ad Empoli. Bjarnason è categorico: «Voglio rimanere a Pescara perché è ciò che più mi interessa». E magari conquistare la serie A con il Pescara? «Magari», risponde il biondo centrocampista, «ma non voliamo troppo in alto».

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