Il Pescara torna a sudare Sebastiani: «Voglio la B»

Il presidente rilancia: «Cancelliamo il passato». Via Scognamiglio
PESCARA. Emozioni e tensioni come al primo giorno di scuola. Non ci sono i banchi, ma uno splendido prato verde di Palena circondato dalla montagne ad accogliere i biancazzurri che ieri hanno svolto il primo allenamento in ritiro. Il presidente Daniele Sebastiani ha uno stato d’animo che è un tourbillon di pensieri, un mix tra ambizione e rabbia che si manifesta subito. Quando chiediamo al numero uno della società se la squadra debba avere o meno l’obbligo di tornare in B ci aspettiamo un po’ di diplomazia, ma Sebastiani risponde senza mezzi termini. «Abbiamo il compito preciso di provare a vincere il campionato. Noi come società stiamo facendo il possibile per fare una squadra competitiva che se la possa giocare con chiunque». Dall’ambizione alla rabbia il passo è breve. «Quante volte ho detto alla squadra lo scorso anno di arrivare il più in alto possibile. Li ho pregati per chiudere almeno quartultimi. Con il Chievo out oggi parlavamo di altro».
Nel ritiro di Palena c’è già qualche volto nuovo: De Marchi e Zappella (verrà ufficializzato oggi) hanno assaggiato la maglia biancazzurra, quella maglia che invece conosceva già Marco Pompetti (anche lui verrà ufficializzato oggi) e che è a disposizione di Auteri. Arriverà tra qualche giorno Busellato, bloccato da qualche linea di febbre mentre il difensore Illanes tra domani e dopodomani raggiungerà il gruppo e firmerà il contratto. «Lo abbiamo preso a titolo definitivo dalla Fiorentina, mentre è andato via Gennaro Scognamiglio (non presente ieri a Palena, ndr) che ha trovato l’accordo con l’Avellino e noi gli abbiamo dato una piccolo incentivo». Sebastiani continua con l’analisi del mercato. «Finora siamo stati bravi perché non era facile fare già tre uscite. Oltre a Gennaro, abbiamo ceduto Crecco al Vicenza con la formula del prestito con diritto di riscatto e Masciangelo al Benevento sempre con il prestito ma con l’obbligo di riscatto che si manifesterà a marzo 2022». Va bene le cessioni, ma il mercato in entrata? «Abbiamo tante idee», risponde Sebastiani. «Scognamillo del Catanzaro e Delli Carri sono due difensori che stiamo seguendo, con le partenze di Crecco e Masciangelo faremo un esterno sinistro per fare la coppia con Nzita». Non sarà Serzi Puttini quel giocatore, nonostante sia stato accostato con insistenza ai colori biancazzurri, mentre a centrocampo Sebastiani conferma una nostra anticipazione. «Dessena? Di sicuro può tornare anche se in quel reparto c’è molta abbondanza perché Memushaj resterà con noi. Quindi al momento oltre l’eventuale ritorno di Dessena non faremo altre operazioni. Busellato? Resta con noi, a meno che non arrivi qualche offerta grossa dalla B e in quel caso ne possiamo discutere».
Capitolo attaccanti. Gliozzi e Gori sono due obiettivi concreti? «Si, sono i due giocatori che ci piacciono per formare la coppia con De Marchi. Ma sono operazioni difficili». Eugenio D’Ursi è l’esterno offensivo in cima ai desiderata di Auteri. «Stiamo lavorando per portarlo a Pescara». Chiudiamo con Galano. La sensazione è che chieda di andar via. «A me non risulta», replica Sebastiani, «Pisacane, il suo agente, mi ha detto che il ragazzo è contento di stare a Pescara. Ed è un nostro valore aggiunto. Se dovesse ripensarci? Gratis non va via nessuno». Altre operazioni nel mirino: se dovesse partire Di Grazia, arriverà Panico, ex Novara e Cittadella. «Alla piazza dico di cancellare quello che è successo», conclude il presidente biancazzurro. «Abbiamo fatto talmente tanti errori che l’unica soluzione è cancellare tutto. Ripartiamo con slancio ed entusiasmo. Nuovi soci? Qualcuno che porti liquidità servirebbe sempre e sarei anche disposto a cedere delle quote. Ma oltre alla liquidità servirebbe la serietà». Sullo sfondo la squadra continua il suo primo giorno di lavoro. A Palena il Pescara resterà fino al 27 luglio cercando di mettere le basi per una pronta risalita in B.
Enrico Giancarli
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