Il Pescara vince e convince Caprari, esultanza rabbiosa

12 Settembre 2015

L’ex attaccante romanista entra, segna il 2-0 e grida al pubblico: “Muti”

PESCARA. Il rovescio della medaglia della disfatta di Livorno. Un altro Pescara (negli uomini e nella mentalità), pimpante e propositivo. Una prestazione convincente dopo l’esordio choc del Picchi. Una vittoria meritata al cospetto di un Perugia gagliardo, ma poco incisivo negli ultimi venti metri. Bollicine all’Adriatico-Cornacchia nell’anticipo della seconda giornata del campionato di serie B.

Un tempo per creare le premesse della riscossa, poi un po’ di sana sofferenza e, infine, alla mezzora della ripresa la rete del raddoppio firmata da Gianluca Caprari, entrato in campo da un minuto al posto di Cocco. Un 2-0 con qualche strascico polemico da parte dell’ex romanista. Sì, perché ha avuto un’esultanza rabbiosa; se l’è presa con il pubblico, ha gridato al mondo “muti”. E, prima che eccedesse, i compagni e Oddo lo hanno calmato. “Stai zitto”, gli ha ordinato il tecnico che lo ha pronosticato capocannoniere della serie B.

Partita godibile, giocata su buoni ritmi. Il Pescara ha confermato la vocazione offensiva evidenziata nel finale della passata stagione. Ha cercato di fare la partita e il suo atteggiamento è stato premiato con i tre punti della riscossa. Personalità e coraggio nella prima di campionato davanti agli 8.189 paganti, di cui 3.569 abbonati, che sono tornati a casa soddisfatti.

Nel 4-3-1-2 di Oddo ha brillato Gianluca Lapadula, protagonista di un ottimo primo tempo, al fianco dell’altro attaccante Cocco che non è ancora al meglio della condizione, ma che è riuscito a rendersi utile alla squadra sfruttando il fisico. Proprio l’ex teramano ha spezzato la partita, al 27’, con un bel sinistro che ha mandato la palla sul palo e creato le premesse per la rete del vantaggio, arrivata due minuti dopo, grazie a un rigore realizzato da Memushaj. Penalty assegnato per un doppio contatto in area: prima tra Mancini e Cocco e poi tra Zampano e Fabinho. L’esperto arbitro Pinzani di Empoli ha indicato il dischetto e l’albanese ha spiazzato Rosati. Una volta sbloccato il risultato i biancazzurri si sono sciolti legittimando l’1-0. Nella ripresa hanno tremato: al 5’ Aresti ha salvato il risultato in uscita su Parigini lanciato a rete. La reazione del Perugia, passato dal 3-5-2 al 4-2-3-1 con l’ingresso del giovane Parigini, è stata rabbiosa, ma il Pescara ha sofferto senza mai capitolare. E alla mezzora ecco il contropiede che ha chiuso la partita: assist di Lapadula per la prima corsa di Caprari che ha trafitto Rosati. C’è il tempo per il 2-1 di Di Carmine, ma i primi tre punti sono ormai cosa fatta. E’ festa all’Adriatico-Cornacchia. Un buon Pescara con margini di miglioramento, specialmente sul piano dell’equilibrio tattico. La squadra dà la sensazione di poter far male quando attacca, ma allo stesso tempo non garantisce l’adeguata protezione alla difesa quando hanno la palla gli avversari. E se è vero che Lapadula ha già conquistato la tifoseria, bisogna sottolineare come Cocco può solo fare meglio e che Valoti non è sembrato ancora ben inserito negli schemi. Insomma, un Pescara che dà la sensazione di poter esprimere un potenziale superiore a quello già mostrato.

Sabato a Bari è attesa la prima verifica, un test probante per capire se potrà tenere fede ai proclami ambiziosi.

@roccocoletti

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