Il Pescara vince e si rilancia: Di Pasquale stende l’Arezzo

22 Gennaio 2024

Il Delfino trionfa in Toscana con la rete decisiva del difensore. Ora due sfide in casa

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AREZZO (4-2-3-1): Trombini 7; Donati 6.5, Masetti 5 (43’ st Settembrini sv), Risaliti 6 (30’ st Polvani 6), Montini 6; Bianchi 6 (18’ st Foglia 5), Mawuli 5.5; Gaddini 6.5 (18’ st Catanese 5), Guccione 6 (30’ st Castiglia sv), Pattarello 6; Iori 6. A disposizione: Borra, Landucci, Lazzarini, Damiani. Allenatore: Indiani

PESCARA (4-3-3): Plizzari 7; Floriani Mussolini 7, Brosco 7, Di Pasquale 8, Moruzzi 6 (18’ st Milani 6); Franchini 6.5, Squizzato 6.5 (26’ st Tunjov 5), Aloi 7; Merola 7, Vergani 7 (10’ pt Cuppone 6.5), Cangiano . A disposizione: Gasparini, Masala, Pierno, Mesik, Staver, De Marco, Dagasso, Palumbo. Allenatore: Zeman

Arbitro: D’Eusanio di Faenza
Reti: 12’ pt (rig) Merola, 28’ pt Gaddini, 34’ pt Di Pasquale.
Note: spettatori presenti 3000 circa (230 sostenitori biancazzurri nel settore ospito). Ammoniti: Masetti, Moruzzi, Cuppone, Risaliti, Franchini, Cangiano, Pattarello. Angoli: 6-5 per Pescara. Recupero: 2’, 6’.
AREZZO
“Come nelle favole” direbbe Vasco Rossi. E la favola è quella di Davide Di Pasquale. Sette giorni fa gli è crollato il mondo addosso con l’autogol che ha regalato la partita al Perugia, ieri ha segnato di testa vicino ai suoi tifosi il 2-1 che ha deciso la gara di Arezzo e lo fatto contro la squadra che la scorsa estate lo aveva rifiutato.
Una bella favola quella dell’ex capitano del Foggia, una bella partita quella vinta dal Pescara ad Arezzo, rompendo un digiuno che durava dal 9 dicembre. Serata fredda, terreno di gioco in ottime condizioni con il Pescara che si riscatta e si rilancia nella corsa al terzo posto. Il Perugia in rimonta ha vinto nel pomeriggio e resta a + 4, ma intanto il Pontedera è stato acciuffato e la Carrarese è solo una lunghezza avanti dopo il pareggio a reti bianche di Pesaro: nel complesso un week end positivo per i biancazzurri con un unico grande neo. Edoardo Vergani si è fatto molto male in occasione dell’azione del rigore ed è stato costretto a lasciare il campo in barella. Le prime sensazioni non sono buone, il problema al ginocchio sembra grave.
Oggi ne sapremo di più. Un grande bocca al lupo all’attaccante biancazzurro e la società ora sarà costretta a tornare sul mercato.
Zeman nel suo 4-3-3 tiene fuori Dagasso a centrocampo: fastidio alla rifinitura per il 2004 e al suo posto c’è Franchini con Squizzato e Aloi che completano il reparto. Per il resto nessuna sorpresa: Vergani e Di Pasquale titolari dopo gli episodi sfortunati di lunedì scorso. Si capisce subito che sarà una bella partita: l’Arezzo senza Gucci non ha un riferimento centrale offensivo e giocherà una quantità industriale di palloni sulla trequarti.
Il Pescara sa il fatto suo e sfrutta tutti gli spazi a disposizione. Merola in verticale al 10° imbecca Vergani che fa un movimento perfetto e viene travolto in area. Rigore ineccepibile ma per l’ex Salernitana sono guai grossi. Il ginocchio ha ceduto, uscirà in barella. Il rigore è di Davide Merola che trova l’angolino basso e porta in vantaggio i suoi. In campo va subito Gigi Cuppone che da buona posizione esalta il numero uno di casa. L’Arezzo cresce e trova il pari. Donati un po' d’astuzia (ma il Pescara protesta) si fa spazio con Moruzzi, il cross è perfetto e Gaddini firma l’1-1. Tutto da rifare per i biancazzurri, ma arriva il nuovo vantaggio. Angolo di Cangiano ad uscire, stacco imperioso di Davide Di Pasquale e palla sotto l’incrocio. Zeman all’intervallo è contento, forse uno dei migliori primi tempi stagionali. Franchini e Squizzato sono in crescita, Aloi è il solito leader, mentre in difesa Brosco e Di Paquaale non sbagliano mai. E non era scontato contro le qualità e la rapidità di un attacco che non dava punti di riferimento.
Cuppone sfiora il tris nella ripresa, idem Merola che esalta il numero uno di casa ma nella seconda parte i toscani schiacciano il Pescara. Prima serve Moruzzi ad evitare un gol fatto di Pattarello poi Plizzari si esalta e dice no al numero 10 di casa. Nel finale l’assalto dell’Arezzo sbatte contro la difesa biancazzurra che non rischia praticamente mai. Al triplice fischio qualche nervosismo di troppo in campo e poi la festa sotto alla curva biancazzurra. Ora due impegni casalinghi di sabato. Prima il Sestri Levante e poi il derby con il Pineto.
Enrico Giancarli
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