Il Pescara vince nel silenzio e riparte la corsa al 3° posto

7 Marzo 2022

Delfino solido e concreto, ma l’ Adriatico è sempre più deserto (1.472 paganti)

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PESCARA (4-2-3-1): Sorrentino 6.5; Zappella 6.5 (37’ st Ierardi sv), Illanes 6.5, Ingrosso 7, Veroli 6.5; Pompetti 6.5 (17’ st Nzita 6), De Risio 7; Clemenza 7, Pontisso 6 (22’ st Cancellotti sv), Rauti 7.5 (17’ st D’Ursi 6); Ferrari 6.5 (23’ st Blanuta sv). A disp.: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Cernigoi, Frascatore. All.: Auteri

SIENA (4-3-3): Lanni 7; Laverone 5.5 (28’ st Mora 6), Terzi 5.5, Dumbravanu 5, Favalli 5; Bianchi 6 (39’ st Bani sv), Guillaumier 5.5, Meli 5.5 (22’ Cardoselli 6); Disanto 6, Paloschi 5.5 (1’ st Ardemagni 6.5), Guberti 5.5 (28’ st Fabbro 6). A disp.: Mataloni, Farcas, Bastianello. All.: Padalino

Arbitro: Grasso di Ariano Irpino
Reti : 45’ pt aut. Favalli, 11’ st Ferrari, 49’ st Ardemagni.
Note: Spettatori 1.472. Ammonito Pontisso. Angoli: 6-8. Recupero: 1’; 4’.
PESCARA
Il Pescara batte 2-1 il Siena, resta a -5 dal Cesena e scavalca l’Entella al quarto posto in attesa del posticipo di oggi dei liguri con la Carrarese. Buona e concreta la prova dei biancazzurri, che si avvicinano ai play off con il morale sempre più alto, ma sono sempre di meno i tifosi (1.472) che hanno applaudito una squadra bella e vincente.
Riflettori accesi da subito all’Adriatico e ad essere illuminato è il Pescara, che con Rauti sulla corsia di sinistra infiamma la partita. Al 10’, però, il suo assist perfetto non viene concretizzato da un Ferrari che ci mette un po' ad indossare i panni del mattatore. Ma nel secondo tempo il bomber non tradirà. Auteri cambia qualcosa nel suo assetto: non più 4-2-3-1, ma 4-3-3 puro con Pontiso e Pompetti mezze ali e De Risio a schermare davanti la difesa e con Rauti libero di attaccare a sinistra. Rispetto alla gara di Modena, Illanes gioca al posto di Drudi e Ferrari in attacco per Cernigoi.
Il Siena è sornione, ma ferito sul suo lato destro con Rauti che ha già fatto molto male e con Pompetti che ha deliziato per Ferrari (super Lanni dice no al 13’). Padalino allora decide di alzare il baricentro e sfruttare l’ampiezza con gli esterni. I toscani qualche grattacapo lo creano, mandando spesso le mezze ali nello spazio creato in due circostanze, ma prima Veroli e poi Illanes sono attenti e salvano il Pescara. Sul finale di primo tempo la svolta: Ferrari protegge bene il pallone e si procura un calcio d’angolo. Pompetti batte con il solito sinistro vellutato per cercare Rauti sul primo palo, ma Favalli è sfortunato e manda il pallone in rete. Mani nei capelli per Padalino che si stava pregustando un buon tè caldo all’intervento, che diventa bollente per la rabbia. Auteri invece è contento soprattutto per i primi 20’ e per una conclamata solidità difensiva dimostrata anche quando Bianchi e Meli cercano gli inserimenti negli spazi, ma trovano un muro biancazzurro.
Al solo pensiero, qualche mese fa sembrava impossibile. Ci eravamo dimenticati degli approcci brutti e i secondi 45’ risvegliano il pensiero. Il Siena schiaccia il Pescara, ma lo spavento questa volta dura solo pochi minuti perché i biancazzurri rispediscono al mittente la minaccia toscana (bravo Sorrentino su Ardemagni al 1’) e trovano il raddoppio. Magia di Clemenza (11’) da far invidia ai migliori prestigiatori e assist per Ferrari che questa volta fulmina Lanni. Partita sostanzialmente chiusa, ma Clemenza continua a fare il giocoliere e questa volta l’assist è per Pontisso che però a botta sicura cetra la traversa (16’): on meno di un mese sono già tre i legni colpiti. Durante i titoli di coda, Ardemagni accorcia le distanze mentre l’arbitro decide che può bastare così. Il gol subito fa arrabbiare Auteri, ma i tre punti sono fondamentali in attesa dei prossimi impegni. Prima del big match con il Cesena, sabato c’è la trasferta di Olbia da non fallire, anche se ieri i sardi hanno punito quel Modena che aveva beffato il Pescara.
Enrico Giancarli
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