Il Pescara volta pagina: soffre e poi dilaga a Crotone

Melchiorri nel finale (con due reti) mette al sicuro il secondo successo di fila
di Rocco Coletti
Avanti tutta Pescara. Un altro poker di gol, un’altra vittoria, la seconda di fila. E ora la classifica ha finalmente un volto più consono alle potenzialità dei biancazzurri. Che, nella prima delle due trasferte di seguito, sono riusciti a conquistare il primo successo esterno stagionale: mancava dal 25 marzo scorso, 1-0 a Latina. Questa volta il risultato è stato più roboante: altri quattro gol, come sabato scorso contro la Virtus Entella. Tutti realizzati con tiri da fuori area.
Si è sbloccato il Pescara che ha fatto la voce grossa allo Scida in una partita caratterizzata dallo scontro di gioco che ha messo fuori causa, al 16’, il portiere rossoblù Caio Secco, vittima di uno scontro di gioco con il compagno di squadra Ferrari. C’è voluto un massaggio cardiaco dei sanitari per farlo riprendere visto che sembrava esanime a terra. Tanta paura che, fortunatamente, è progressivamente scomparsa.
A Crotone si sono viste più partite in una. I primi 15’ dei padroni di casa sono stati tambureggianti, i biancazzurri sembravano in balìa degli avversari e sono stati salvati dal portiere Aresti e dall’imprecisione degli attaccanti calabresi. Poi, la gara è stata sospesa sette minuti per lo scontro in cui ha avuto la peggio il portiere brasiliano. E, subito dopo, ne è iniziata un’altra che ha visto il Pescara prendere il sopravvento su un Crotone sotto choc. Un Crotone che ha pagato l’ingresso a freddo del portiere slovacco Pavol Bajza che è rimasto a guardare sulle conclusioni dalla distanza di Lazzari prima, al 37’, e di Pasquato poi, al 42. Un uno-due in quattro minuti che ha indirizzato la gara. Il Crotone ha rischiato di crollare definitivamente all’inizio della ripresa quando Melchiorri si è procurato un rigore, al 6’, ma Politano ha fallito la trasformazione dal dischetto, facendosi respingere il tiro mancino dal 23enne portiere slovacco.
Il Pescara sembrava padrone del campo, ma l’errore dagli undici metri ha ringalluzzito un Crotone (mai vittorioso in casa) a trazione anteriore che poco prima della mezzora ha accorciato le distanze. Al 28’ la conclusione di Belek, deviata da Aresti sul palo e quindi in angolo. Dal tiro dalla bandierina ecco la rete dell’1-2 firmata da Torregrossa.
A questo punto i rossoblù hanno pigiato il piede sull’acceleratore a caccia del pari. Al 30’ Aresti ha respinto con il piede una punizione (deviata) di Ciano. Sul calcio d’angolo conseguente, colpo di testa del difensore Claiton Dos Santos e palla sul palo. Dal possibile 2-2 alla rete dell’1-3 nel giro di tre minuti, quando entra in scena Federico Melchiorri che fa tutto da solo. Al 34’, prende palla verso la metà campo, salta diversi avversari e dal limite piazza un sinistro che trova l’angolino dove Bajza non può arrivare.
È finita? No, Melchiorri ne ha ancora. E al 39’ un’altra azione personale, un’incursione centrale per chiudere definitivamente l’incontro. Quinto gol in quattro gare da titolare per l’attaccante ex Padova e Giulianova che Baroni ha preferito a Maniero, poi finito in tribuna per un problema muscolare. L’ultima volta i biancazzurri vinsero allo Scida nel gennaio del 2012, era l’anno del Pescara di Zeman... Questo ha altre caratteristiche, però sembra avere la stessa predisposizione al gol: 15 in otto partite.
Successo sofferto e meritato, ma non inganni perché il Pescara è stato tenuto in piedi (anche) dalle parate di Aresti, decisive in alcuni frangenti della sfida. Decisive anche le prodezze dalla distanza di Lazzari e Pasquato, agevolate da Bajza. E poi tanto di cappello di fronte alle giocate di Federico Melchiorri. A Catania era stato picchiato dai difensori etnei, questa volta ha potuto giocare il suo calcio e con iniziative personali ha messo il sigillo sul risultato.
Venerdì il Pescara giocherà a Vicenza, in notturna: la rincorsa deve proseguire per riguadagnare il tempo perso all’inizio.
@roccocoletti
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