Il Pescara è da applausi e ora vuole lo scudetto

Calcio a 5, stasera i biancazzurri conosceranno l’avversario della finale Capienza ridotta al Palarigopiano, si dovrebbe giocare al Pala Giovanni Paolo II
PESCARA. E’ ancora festa per il Pescara calcio a 5 che, chiuso il confronto con l’AcquaeSapone in sole due gare, può permettersi questa sera di risparmiare le forze e studiare in diretta Rai Sport la prestazione delle due contendenti Kaos e Luparense, impegnate a San Martino di Lupari nella gara di spareggio, a partire dalle 20,45. Sarà la vincente a sfidare i biancazzurri, ma ai Lupi potrebbe anche bastare un pari poiché, in virtù del nuovo regolamento, qualora la situazione di parità dovesse persistere anche al termine dei due tempi supplementari di 5 minuti, non saranno tirati i calci di rigore, ma passerà la squadra meglio piazzatasi al termine della regular season. Difficile scegliere quale delle due avversarie sia meglio incontrare per la finalissima: la Luparense è la squadra campione d’Italia in carica oltre che la più blasonata d’Italia; il Kaos Futsal, d’altra parte, ha dimostrato di avere grinta e forza da vendere e ha l’inevitabile entusiasmo del club che non era mai neanche arrivato tra le prime quattro del campionato e non ha nulla da perdere. Diverso sarà invece il meccanismo che regola la finale. Il confronto più atteso della stagione si disputerà, infatti, al meglio delle cinque gare. Il primo incontro, in programma giovedì, si disputerà in casa della meglio classificata al termine della stagione regolare, quindi, a prescindere da chi passi tra Luparense e Kaos, sicuramente a Pescara, visto che i biancazzurri si sono piazzati in testa alla classifica. Le successive gara 2 e gara 3, rispettivamente previste mercoledì 3 giugno e venerdì 5 giugno, i biancazzurri dovranno giocarsele in trasferta. Poi, qualora la situazione punti dovesse vedere ancora le due finaliste in situazione di parità, si procederebbe a giocare anche gara 4 e gara 5, questa volta di nuovo a Pescara. Nel caso della finale, però, i rigori potranno avere un peso non indifferente, in quanto nelle prime 3 gare, e nell’eventuale quarta, in caso di parità al termine del tempo regolamentare di gioco si procederà direttamente con i tiri dal dischetto, e solo nella eventuale quinta gara questi saranno preceduti da due tempi supplementari. Considerata la capienza del Palarigopiano non sarà possibile a Morgado e compagni giocare sul loro campo, e la società si sta dunque attrezzando per trovare un’altra sede idonea, che potrebbe essere il Pala Giovanni Paolo II, ma in merito non esiste ancora alcuna ufficialità. Per i Delfini sarà la terza finale da inizio stagione, dopo quelle di Coppa Italia e Winter Cup (aggiudicate poi entrambe dall’Asti) e la quarta in assoluto se si considera la finale scudetto del 2011 che li vide confrontarsi con la Marca Futsal, quando ancora c’era in panchina Mister Patriarca. Proprio ieri, l’ex tecnico abruzzese, che nella passata stagione ha guidato il Real Rieti portando a casa un buon quinto posto, ha espresso tutta la sua amarezza per essere stato allontanato dal club: «Sono stato ricevuto per soli 15 minuti, giusto il tempo di sentirmi dire che i risultati ottenuti non erano in linea con le aspettative e che la squadra avrebbe dovuto raggiungere almeno le semifinali. Poi, senza avere alcun diritto di replica, sono stato mandato via con modi poco cortesi».
Francesca Lupone
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