Il pescarese Natale dà la carica ai bianconeri

20 Novembre 2018

Il mental coach dell’Ascoli: «Si affronteranno due squadre in cerca di una precisa identità»

PESCARA. Un professionista pescarese carica i bianconeri in vista del derby. Quella del mental coach è una figura ormai entrata a pieno titolo nel mondo dello sport. Al pari dei muscoli, bisogna allenare la mente per ottimizzare le prestazioni. Concentrazione, motivazione, autostima, gestione e prevenzione dello stress sono tutti aspetti che vanno trattati con attenzione e l’aiuto di persone qualificate. E, da circa un mese, il pescarese Celestino Natale segue alcuni calciatori bianconeri che domenica all’Adriatico sfideranno il Pescara. «Seguivo già il portiere Perucchini e gli attaccanti Beretta e Keba», racconta Natale, «poi si sono aggiunti altri giocatori della prima squadra e del settore giovanile. Non bisogna mai dimenticare che i calciatori sono ragazzi e, come tutti, a volte non si percepiscono nel modo giusto. Non capiscono a fondo la realtà che vivono o non la leggono in modo corretto. Nel calcio, ma anche nella vita».
Domenica Pescara e Ascoli vorranno riscattare i rispettivi passi falsi. Il Delfino è reduce dal ko di Palermo, mentre il Picchio vuole cancellare la sconfitta casalinga contro il Padova. «Ci sono punti in comune tra le due squadre. Il Pescara è partito a fari spenti, ma per me ha una rosa molto competitiva. L’Ascoli, a differenza del Delfino, ha cambiato tanto in estate e pur con risultati altalenanti è già a buon punto nel suo percorso di crescita. Diciamo che entrambi sono alla ricerca della propria identità».
Il Pescara ha perso il primato in classifica. Chissà se la gara del Barbera avrà qualche strascico? «Di sicuro questi sono giorni molto delicati. Lo 0-3 può essere un vantaggio se viene interpretato come un incidente che può capitare in un percorso di crescita. È come se i biancazzurri stessero vivendo una fase adolescenziale, devono capire dove potranno arrivare. Le sconfitte con Cittadella e Palermo non hanno permesso al Pescara di compiere il definitivo salto di qualità, ma per me Pillon sta svolgendo un buon lavoro su tutti i calciatori della rosa. Un esempio? Machìn. Qualche mese fa sembrava un oggetto misterioso, ora è un punto fermo». I mental coach agiscono attraverso percorsi personalizzati. «Chiaramente ognuno ha il proprio background culturale e di esperienze. Serve un approccio dinamico per svolgere un lavoro di qualità».
Mental coach in ambito aziendale da quindici anni (a breve sarà on line il suo nuovo sito), dal 2012 Natale si è specializzato nel mondo dello sport. Il professionista gestisce tre studi (a Montesilvano, Lecce e Reggio Emilia) e di recente ha collaborato con federazioni e atleti di discipline diverse dal calcio, tra i quali la campionessa abruzzese di sport equestri Chiara Marrama.(g.t.)
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