Il pescarese Ventola firma la qualificazione

I biancazzurri nel finale piegano il Mantova: ora la sfida contro l’Empoli
PESCARA. Il gol al 91’ di Ventola, pescarese doc, abbatte il Mantova e consente a Zauri di bagnare con una vittoria il debutto sulla panchina del Pescara. Domenica i biancazzurri affronteranno in trasferta l’Empoli dell’ex Leonardo Mancuso che ieri all’esordio con i toscani ha segnato la rete del momentaneo 1-0 con la Reggina (la gara è finita 2-1).
Il 3-2 al Mantova porta anche la firma di Di Grazia, protagonista di un finale di partita emozionante. L’esterno offensivo catanese entra a metà ripresa al posto di Brunori Sandri, dopo sei minuti segna il gol del 2-1 e in extremis serve a Ventola l’assist per il gol-vittoria. Un successo che fa morale, ma il cantiere resta aperto. Zauri sa che bisognerà crescere per presentarsi al meglio ai nastri di partenza del campionato. Il 24 agosto all’Arechi servirà un Pescara più pimpante per tenere testa alla Salernitana. Di positivo c’è la volontà dei biancazzurri di applicare alla lettera i dettami dell’allenatore.
«Vorrei la compattezza del Pescara di Pillon, con un baricentro un po’ più alto e maggiore fraseggio». E nella prima frazione la squadra lo accontenta. Palmiero, erede designato di Brugman, dirige le geometrie a centrocampo, Busellato e Memushaj garantiscono protezione alla difesa e qualche inserimento, mentre gli attaccanti, Galano, Tumminello e Brunori si muovono in continuazione alla ricerca di spazi utili. La difesa è molto alta, i biancazzurri sono aggressivi e recuperano il pallone nella trequarti avversaria. Tuttavia, per essere efficaci, servirebbe una velocità di esecuzione che al momento non c’è. Inoltre, per dare una dimensione definitiva all’undici di Zauri, occorrerebbe avere di fronte un avversario di livello superiore e non un club di serie D come il Mantova. Un’altra nota positiva arriva da Tumminello che sblocca la gara al 13’ procurandosi e trasformando un calcio di rigore. Il gol del centravanti di proprietà dell’Atalanta spezza l’equilibrio e dà coraggio al Pescara che potrebbe arrotondare il punteggio. Tumminello entra in tutte le azioni più pericolose e di testa sfiora la doppietta personale su delizioso assist di Del Grosso.
Si mette in luce anche Galano che, soprattutto quando parte da destra e si accentra, riesce a sfruttare il suo sinistro vellutato. L’ex Foggia e Bari potrebbe faticare un po’ nel ruolo di esterno del 4-3-3, ecco perché Zauri sta lavorando molto sui movimenti del tridente, che al momento appare un po’ precario. A sinistra è adattato Brunori Sandri, una punta centrale che si danna l’anima per offrire un degno contributo. La sensazione è che da quelle parti sia troppo sacrificato. Comunque sia, il Pescara gestisce bene il primo tempo contro un Mantova volenteroso che perde presto l’ex teramano Giorgi per infortunio.
I lombardi, però, nella ripresa si presentano con un piglio decisamente diverso e creano qualche problema di troppo al Delfino, che poco prima dell’intervallo rimane orfano di Memushaj (al suo posto Ventola). Al 4’ è già 1-1 con Guccione che sfrutta un lungo lancio di Mazzotti e beffa la mal posizionata difesa biancazzurra (in particolare Del Grosso). Poi ancora qualche chance da una parte e dall’altra, fino a quando Zauri non si gioca la carta-Di Grazia. Una mossa vincente con l’attaccante catanese pronto a inserire i titoli di coda al match. Invece, accade l’imponderabile. Il Mantova si riversa in avanti e, complice una nuova amnesia della difesa pescarese, trova la rete del 2-2 con Tremolada, ben servito da Scotto. All’ultimo respiro, Ventola chiude il festival delle emozioni facendo esultare gli oltre 3.600 tifosi pescaresi. In attesa di rinforzi, primo sorriso per Zauri.
Giovanni Tontodonati
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