Il Pineto cade ma resta terzo: ora si gioca tutto in due gare

Biancazzurri ancora sconfitti dal Castelfidardo (all’andata dopo il ko le dimissioni di Amaolo) Per sperare nei play off devono fare punti nelle ultime partite contro Matese e Campobasso
PINETO. Passo falso del Pineto che perde in casa 2-1 contro un vivace Castelfidardo e rallenta la corsa play off. La formazione marchigiana si conferma bestia nera per gli adriatici e, dopo la sconfitta nella gara di andata che portò alle dimissioni dell'allora tecnico Daniele Amaolo e all'avvento di Pomante sulla panchina biancazzurra, i biancoverdi si ripetono e portano a casa l'intera posta. Restano, così, accese le speranze di acciuffare l'ultimo posto play off per i fidardensi, mentre il Pineto conserva la terza piazza, ma viene affiancato dalla Chynthialbalonga e dal Matese e dovrà giocarsi tutto negli ultimi due match contro gli stessi campani e il Campobasso.
Facendo leva sulle sue armi migliori, ovvero rapidità e pressing asfissiante sui portatori di palla avversari, il Castelfidardo si porta in vantaggio col giovane Braconi, per poi mettere a segno la rete decisiva con Njambé nella ripresa. Non basta agli adriatici il rigore del momentaneo 1-1 trasformato dall'ex Minnozzi, costretto a uscire anzitempo nella ripresa per infortunio. La gara è molto combattuta fin dalle prime battute con i locali che sfiorano il vantaggio al 7' quando Minincleri in torsione costringe al miracolo David. I marchigiani chiudono bene gli spazi e sfruttano al meglio il gioco di rimessa riuscendo a portarsi in vantaggio al 28': Braconi trova la deviazione vincente sul cross di Di Dio e deposita in fondo al sacco l'1-0 ospite. La reazione del Pineto, però, è immediata e si concretizza al 33', quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo l'arbitro Ramondino decreta la massima punizione in favore dei biancazzurri per un fallo di mano di Mataloni. Dal dischetto Minnozzi, di potenza, non sbaglia firmando il gol dell'ex e il momentaneo 1-1. Nel finale di tempo la bella conclusione di Bracciatelli si stampa all'incrocio.
Nella ripresa è il Pineto a fare la partita e, dopo due giri di lancette, sfiorano il vantaggio con la conclusione di esterno di Mbuba che viene disinnescata ancora una volta da David. Ma i marchigiani sulle ripartenze sono letali e, al 37', mettono la freccia con Njambé che insacca all'angolino il diagonale chirurgico, che vale il definitivo 2-1 ospite. Nel finale è forcing pinetese, con l'occasione più ghiotta in pieno recupero a Baldinini, sul quale però è ancora una volta attento David. Ultimo sussulto al 48', col rasoterra di Mastrippolito che esce fuori di un nulla, segno che doveva andare così.
«Abbiamo incontrato una buona squadra, che ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo», le prime parole di Marco Pomante, «nel secondo tempo abbiamo ripreso in mano il pallino del gioco, ma non siamo stati abbastanza cattivi sotto porta e lucidi in occasione del loro secondo gol. Sono comunque contento della prestazione dei ragazzi, ma rammaricato per il risultato».
«Abbiamo fatto una grande prestazione contro la squadra più forte del campionato», dichiara soddisfatto Lauro, «i ragazzi hanno disputato un primo tempo bellissimo e potevamo chiuderlo anche in vantaggio, poi nella ripresa è venuta fuori la qualità di un Pineto molto forte».
Roberta Di Sante
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