Il Pineto si accontenta del pareggio dopo un tempo giocato in dieci

2 Settembre 2019

PINETO. Esordio senza reti per il Pineto, che impatta 0-0 in casa contro il Fiuggi. Gara sofferta per i biancazzurri, costretti in inferiorità numerica per tutto l'arco della ripresa a causa dell'espu...

PINETO. Esordio senza reti per il Pineto, che impatta 0-0 in casa contro il Fiuggi. Gara sofferta per i biancazzurri, costretti in inferiorità numerica per tutto l'arco della ripresa a causa dell'espulsione di Nazari prima dell'intervallo. Primo tempo avaro di emozioni, con le due squadre che non riescono ad alzare i ritmi. Sulle fasce provano a fare movimento Alessandro da una parte e Ciarcelluti dall'altra, senza tuttavia riuscire a creare apprensione dalle parti di La Gorga, con gli esterni imprecisi nel dettare l'ultimo passaggio. Dall'altra parte neppure il Fiuggi si fa apprezzare per brillantezza, con l'unica occasione che capita poco prima della mezz'ora sui piedi di D'Andrea. Pesano le numerose assenze soprattutto nelle fila dei padroni di casa, con Epifani costretto a rinunciare, oltre che agli squalificati Pepe e Shiba, anche agli infortunati Cissè, D'Angelo e Sarritzu.
La gara stenta a decollare e si accende solo nel finale di tempo, quando D'Andrea lancia centralmente Forgione che viene contrastato fallosamente al limite dell'area da Nazari. Il centrale, già ammonito, rimedia il secondo giallo finendo anzitempo sotto la doccia. Epifani corre ai ripari ridisegnando la squadra: il tecnico accentra Della Quercia e inserisce a tutta fascia il giovane Perini sulla sinistra. Nonostante l'uomo in meno, la strigliata di Epifani negli spogliatoi deve aver fatto bene ai biancazzurri che nella ripresa appaiono maggiormente propositivi in avanti e, al 5', confezionano la prima vera azione corale della partita, portando Stefano Amadio alla conclusione, respinta con i pugni dall'estremo laziale. Il numero uno ospite si fa trovare pronto anche al 10', neutralizzando la bordata da fuori area di Pippi. Stanchezza e inferiorità numerica, alla lunga, si fanno sentire sulle gambe dei biancazzurri, che rischiano a cavallo della mezz'ora, quando Tassoni in tuffo lambisce il palo alla sinistra di Remo Amadio. Tra gli ospiti a fare la differenza nella ripresa è Manfrellotti che, entrato a gara in corso, crea grossi pericoli, esaltando nel finale, con una pregevole rovesciata, le doti di un superlativo Remo Amadio che, con un intervento da vero numero uno, tiene a galla i biancazzurri.
«Sapevamo sarebbe stata una partita difficile per via delle tante defezioni e dei carichi della preparazione che ancora incidono sulle gambe», dichiara Massimo Epifani, «ciò che non ammetto e su cui non passo sopra è rimediare un cartellino giallo in maniera così leggera, perché significa lasciare alla prima di campionato la squadra in difficoltà per tutto il secondo tempo. Paradossalmente», continua il tecnico, «abbiamo approcciato meglio la ripresa e, se avessimo giocato in undici, forse avremmo anche potuto portare a casa l'intera posta in palio. Prendiamo questo punto e pensiamo ora alla partita con il Chieti, che sappiamo già di dover affrontare con diverse defezioni». «Questo era un buon banco di prova per misurare le nostre capacità contro una squadra ben organizzata», dichiara soddisfatto il tecnico laziale Giuseppe Incocciati, «i ragazzi hanno risposto bene e potevamo fare nostra, con merito, la gara. Forse avremmo dovuto proporci con maggior convinzione, ma in alcune circostanze è stato bravo il loro portiere».
Roberta Di Sante
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