Il Pineto si arrende all’Ancona

Seconda sconfitta interna consecutiva per gli uomini di Amaolo. Non basta il gol di Njambè nella ripresa
PINETO. Seconda sconfitta interna consecutiva per il Pineto che, dopo il Gubbio, cede 2-1 anche all’Ancona.
Non basta il gol di Njambè nella ripresa per evitare la terza sconfitta nelle ultime cinque partite, sentore di un Pineto in un evidente momento di flessione. I biancazzurri sono rei di aver lasciato buoni 60 minuti alla squadra dorica, autrice di un primo tempo in cui non ha concesso praticamente nulla ai padroni di casa e sfruttato al meglio i troppi errori di una retroguardia in difficoltà. Solo la rete di Njambè e l’ingresso di Manu e Amadio nella ripresa sono riusciti a ridare ai biancazzurri quel pizzico di vivacità per tentare l’assalto finale, arrivato però troppo tardi per sperare di poter rimettere in piedi la partita.
Il Pineto rischia già al quarto d’ora, quando Basso fa viaggiare in profondità Spagnoli, che brucia sullo scatto Villa e, a tu per tu con Tonti, centra la base del palo. La rete del vantaggio dorico si concretizza 8 minuti più tardi, con un sinistro a incrociare di Energe che, riceve palla sulla destra, supera Ingrosso e non lascia scampo a Tonti. Il Pineto appare opaco e crea pochissimo, l’Ancona è più reattiva e riparte con maggiore incisività. Al 36’, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Energe riceve palla al limite dell’area, si gira bruciando nuovamente un Ingrosso in serata no, ma spara incredibilmente fuori bersaglio, fallendo un’occasione d’oro per il raddoppio biancorosso. Emblema di un Pineto in grossa difficoltà nel primo tempo è il fatto che l’unica occasione degna di nota dei biancazzurri sia un calcio di punizione dalla distanza di Lombardi, che trova la pronta respinta di Perucchini. Ben più complessa, in avvio di ripresa, la parata di Tonti, che alza oltre la traversa il colpo di testa ravvicinato di Barnabà. La rete del 2-0 dorico è nell’aria e si concretizza al quarto d’ora con una conclusione dal limite di Spagnoli, che recupera un pallone sulla trequarti e lo piazza alle spalle di Tonti il quale devia, ma non riesce a evitare il raddoppio biancorosso. Solo l’ingresso di Amadio e Manu riesce a portare maggiore vivacità e, al 21’, il Pineto trova la rete che gli permette di accorciare le distanze, grazie a una palombella di Njambè sotto l’incrocio. Il gol rianima i biancazzurri che, nel finale, tentano il tutto per tutto. Al 29’ Amadio, da fuori, si coordina bene col destro, spedendo a centimetri dal sette. Quindi, pochi istanti dopo, è Perucchini a dire per due volte no al pareggio biancazzurro: l’estremo ospite prima chiude lo specchio sul diagonale di Chakir e poi respinge coi piedi la conclusione di Manu, condannando il Pineto alla sconfitta.
«Abbiamo regalato un tempo agli avversari», ha dichiarato un amareggiato Amaolo a fine gara. «Mi sembrava di rivedere la partita contro il Gubbio: siamo scesi in campo con un atteggiamento sbagliato. È bastato un risultato positivo con l’Entella per ricadere subito nello stesso errore e noi questo non ce lo possiamo permettere. Abbiamo provato nel finale a riprendere la gara, ma onestamente è troppo poco per sperare di ottenere un risultato positivo».
Roberta Di Sante

