Il Pineto vede la salvezza e studia la Recanatese

Dopo il pareggio a Perugia i biancazzurri si sono messi al sicuro. Il tecnico Beni: «Un punto d’oro»
PINETO. Un punto che pesa, quello strappato allo stadio Curi contro il Perugia, da un Pineto che ha venduto cara la pelle e che rappresenta il viatico migliore per presentarsi, con entusiasmo e motivazioni, alla sfida interna contro la Recanatese, di sabato sera alle 20.45. «Sono quelle partite aperte a qualsiasi tipo di risultato: abbiamo rischiato di vincerla, come di perderla», ha dichiarato il tecnico biancazzurro Roberto Beni, parlando della gara di Perugia. «Abbiamo giocato meglio nel primo tempo. Nella ripresa i loro cambi hanno inciso sulle sorti del match e abbiamo sofferto giocatori di gamba in mezzo al campo. Sull'1-1 loro hanno acquisito coraggio, mentre noi probabilmente ci siamo abbassati troppo. Ma, sul 2-1, siamo stati bravi a ripartire subito e ad andarci a prendere un gran punto, per come lo hanno voluto i giocatori».
Grazie al 2-2 maturato a Perugia, i biancazzurri hanno raggiunto la fatidica quota 40 che, se non vale ancora la matematica salvezza, porta la squadra ad un passo dal primo obiettivo stagionale. «È un punto importante», continua Beni, «perché significa essersi messi alle spalle la sconfitta contro l'Arezzo. Perdere in casa lascia sempre degli strascichi, invece trovare subito un pareggio giocando così, ti dà tanto tanto coraggio». Per la gara di sabato contro la Recanatese, il tecnico biancazzurro ritroverà il bomber Volpicelli e l'esterno Borsoi, entrambi rientranti dalla squalifica. E chissà se, anche con il ritorno in campo dell'ex Viterbese, Beni confermerà un 3-5-2 che sembra offrire maggiori garanzie e dare più stabilità alla squadra. «Mancando Volpicelli ho pensato di mettermi a specchio con loro, perché avevo visto una squadra granitica a cui non dovevamo concedere gli spazi centrali, così come abbiamo fatto. Ci vuole quel pizzico di follia, che faccia scattare nella testa dei giocatori la convinzione di essere calciatori forti, che possono fare questa categoria e», conclude Roberto Beni, «vincere con tutte».
Roberta Di Sante
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