Il probabile erede ha allenato Bruno e Bocchetti

6 Luglio 2020

Il tecnico piemontese (papà di Riccardo) ha vinto un campionato di serie D a Siracusa e uno in C a Livorno

PESCARA. «Ho visto il Pescara diverse volte, può piazzarsi bene nei play off e può vincere gli spareggi. C’è una squadra forte, Pillon è un tecnico molto esperto e pratico, c’è una tifoseria passionale e una società presente. C’è tutto per puntare alla serie A». Era il 17 aprile 2019, quando Andrea Sottil, parlando della squadra biancazzurra al Centro, fece intuire che aveva un debole per il Delfino, dove all’epoca giocava suo figlio Riccardo, ora alla Fiorentina. Da un Sottil all’altro nel giro di poco più di 12 mesi potrebbe incrociare il biancazzurro. Nelle prossime ore il 46enne allenatore piemontese conoscerà il suo destino e nel frattempo seguirà dalla Sicilia l’evolversi della situazione in riva all’Adriatico. Sottil, infatti, vive sull’isola da alcuni anni insieme alla famiglia e ieri era in spiaggia per godersi qualche ora di mare. Ex difensore, da calciatore ha vestito le maglie di Atalanta, Torino, Catania, Genoa, Udinese e Fiorentina.
Dopo il ritiro nel 2010, ha iniziato la nuova carriera da allenatore nel settore giovanile del Lucento, per passare nella stagione successiva (2011-2012) al Siracusa, in Prima divisione, dove sfiora la promozione in B.
Nel 2012 firma per il Gubbio, sempre in Prima divisione, e chiude la stagione dell’ottavo posto. Nel campionato 2013-2014 passa al Cuneo, in seconda Divisione, poi alla Paganese, nel 2014-2015, subentrando a Stefano Cuoghi nell’ottobre 2014. In Campania allena Antonio Bocchetti, attuale ds del Pescara, il quale però a gennaio, anche a causa dello scarso minutaggio, lascia Pagani e va alla Salernitana. Dopo la Paganese, Sottil torna di nuovo a Siracusa. In Sicilia rimane per due stagioni.
Nel primo anno centra la promozione dalla serie D alla C e, nell’annata successiva centra i play off, ma viene eliminato al primo turno. Arriva poi la stagione più gratificante per la sua carriera. Nel 2017 firma per il Livorno, in C. In Toscana c’è anche Alessandro Bruno, centrocampista del Pescara e genero del presidente Sebastiani. Il Livorno vince il campionato e torna in B. L’allenatore, però, non resta alla corte di Spinelli e va al Catania fino al 2 luglio 2019. (l.d.m.)
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