Il pronostico di Verre: segno e vinciamo 2-0

6 Maggio 2016

La mezzala del Pescara avvisa i frentani: troppi errori, mi manca il gol

PESCARA. Tre stagioni e 85 presenze in serie B possono bastare. Valerio Verre, un torneo cadetto vinto con il Palermo, un’eliminazione ai play off l’anno scorso con il Perugia (sconfitto dal Pescara), per il futuro ha le idee chiare. Il suo obiettivo è conquistare un’altra promozione con la maglia biancazzurra e diventare protagonista nella massima serie. Per rendere il percorso più agevole, sarebbe necessario agganciare la terza posizione. Dunque, servirebbero 9 punti nelle ultime 3 gare. La prima è quella di domenica contro il Lanciano, sulla quale Verre si sbilancia con un ardito pronostico.

Verre, come finirà il derby?

«Vince il Pescara 2-0 con reti di Caprari e...Verre. Ho sciupato troppe occasioni nel corso del campionato e stavolta non posso sbagliare».

In effetti, per ripetere l’ottimo torneo dell’anno scorso, le manca solo qualche gol in più. È d’accordo?

«Sì, con il Perugia ne ho realizzati cinque, mentre ora sono fermo a quota uno. Eppure, nel corso di ogni partita, ho la possibilità di segnare almeno due reti. Devo aggiustare la mira. Pronostici a parte, affronteremo una buona squadra che proverà a darci filo da torcere. D’altronde, se non avesse i punti di penalizzazione, il Lanciano sarebbe quasi salvo»

Chi teme tra i rossoneri?

«Di Francesco e Bonazzoli sono attaccanti di grande spessore. Poi c’è Cragno che ha giocato con me in nazionale. È un portiere formidabile».

Si scontrano le due abruzzesi. È una gara più sentita rispetto alle altre?

«Noi la viviamo come tutte, ma da quello che mi dicono loro la ritengono importantissima. Comunque, la posta in palio è molto alta per entrambe»

Tornerà in campo dopo la squalifica. Ha ripensato al brutto fallo che le è costato l’espulsione contro il Brescia?

«Sì. Ha ragione Massimo Oddo: mi si è tappata la vena in quel momento, però ora la luce si è riaccesa e sono pronto».

Il suo futuro?

«Vedremo alla fine del campionato. Il mio cartellino è di proprietà dell’Udinese. Ho un contratto per altri due anni, ma non so se resterò in Friuli. Dipenderà dalla volontà dell’allenatore e della società».

È uno sfogo contro Colantuono che l’estate scorsa l’ha esclusa dal suo progetto?

«Assolutamente. Colantuono mi ha portato in ritiro “testando” le mie qualità. Alla fine ha dato l’ok alla cessione spiegandomi la decisione in modo schietto. Non è stato irrispettoso nei miei confronti»

In caso di promozione, chiederebbe di restare a Pescara?

«Intanto, mi auguro di aver disputato l’ultimo torneo di B. L’ambizione di ogni calciatore è di giocare nella massima serie. Per me non ci sarebbero problemi su un’eventuale permanenza, qui mi trovo bene con tutti: allenatore, società e compagni»

Guardando il calendario, chi è la favorita per il terzo posto?

«Sinceramente non l’ho visto, so soltanto che noi dobbiamo battere Lanciano, Modena e Latina per agguantare la terza posizione. Il nostro obiettivo è quello di non disputare il turno preliminare».

Chi preferirebbe evitare ai play off?

«Quelle in lizza per gli spareggi si equivalgono. Di sicuro, se giocassi con un’altra squadra, non vorrei sfidare il Pescara. Sono gli altri a doverci temere».

Stasera c’è Bari-Cagliari. Ai sardi basterà un punto per brindare. Tiferà contro il suo ex allenatore, il pescarese Andrea Camplone?

«Beh, speriamo che il Cagliari ci dia una mano. Magari con Camplone ci rivedremo in finale. Sarebbe bellissimo».

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