Il Psg pensa a Ronaldo: 45 milioni di ingaggio

Il presidente Al Khelaifi pronto ad approfittare della crisi col Real
MADRID. Un affare miliardario, ma sarà poi vero? Cristiano Ronaldo ruba ancora la scena, ma questa volta non per qualche acrobatica sforbiciata o per i guai col fisco spagnolo, bensì per le sirene di mercato che da qualche giorno hanno cominciato a ronzargli intorno. Sognare, si sa, non costa nulla ed ecco allora che la stampa iberica si lancia nella più grande provocazione estiva: CR7 al Psg, con Neymar magari a fare la strada inversa. Il presidente Al Khelaifi avrebbe colto al balzo l'irritazione del cinque volte Pallone d'Oro per il mancato adeguamento contrattuale e sarebbe pronto a offrigli un contratto da nababbo: 45 milioni netti l'anno e la possibilità di giocare in un tridente da sogno, insieme a Neymar e Mbappé (e magari Gigi Buffon in porta). Tuttavia, il desiderio del Psg si scontra con due ostacoli: la clausola miliardaria di CR7 e i paletti del fair play finanziario che impediscono al club transalpino le pazzie finanziarie di un anno fa. Si vedrà. Intanto restano scolpite le parole pronunciate dall'asso portoghese a Kiev («È stato bello giocare con il Real Madrid») e la sua parziale retromarcia («Non avrei dovuto dire quelle cose in quel contesto», ha precisato senza però smentirne il contenuto ma solo la tempistica). Ma il nervosismo della stella portoghese parte da lontano. A CR7 non sono andate giù un po’ di cose: dal non aver lo “stipendio” adeguato al suo status ed equiparato a quelle dei suoi rivali (45 mln Messi, 35 mln Neymar, addirittura 24 Oscar), lui che guadagna “appena” 21 milioni a stagione fino al 2021. Soprattutto gli è andato di traverso che Florentino Perez, quando ha affrontato la questione gli ha promesso il “ritocco” di 9 milioni, ma condizionandolo al raggiungimento di titoli (Champions) e premi individuali (Pallone d'Oro, The best Fifa). Un atteggiamento che non è piaciuto affatto all'asso portoghese che vuole riconosciuto quanto fatto in questi anni e che subito dopo l'ennesima Champions (per lui è la 4ª con il Real) si è voluto togliere i classici sassolini dalle scarpe, facendo capire di essere pronto al divorzio. A peggiorare le cose, anche il continuo apprezzamento del presidentissimo nei confronti di Neymar, un flirt da sempre poco apprezzato.
I guai con il fisco. C'è poi, da non trascurare, la delicata vicenda giudiziaria che CR7 ha in ballo con il fisco spagnolo e che lo vedono imputato per evasione. E’ sotto accusa per una frode fiscale da 14,7 milioni, si sarebbe offerto di pagare 14 milioni e di dichiararsi colpevole in cambio di una condanna inferiore ai due anni di prigione che, non avendo precedenti penali, non sconterebbe. Ma nè l’Agenzia delle Entrate, nè la Procura avrebbero accettato: la controproposta è il pagamento della somma frodata più multa e interessi per un totale di 28 milioni di euro.
Ronaldo avrebbe tempo per accettare entro il 15 giugno altrimenti, dopo il Mondiale, andrà a giudizio dove potrebbe essere chiesta per lui una condanna a 8 anni di carcere.
Al momento, Florentino Perez non è apparso spaventato dalle parole del portoghese, nè dalle sirene del Psg, dello United e dei club cinesi: ha sempre detto che conta solo il Real Madrid e, carta d'identità del portoghese (33 anni compiuti) alla mano, sarebbe magari pronto anche a lasciar partire la sua stella, sostituendolo con un nuovo “galacticos”, magari brasiliano.
La mamma. Sui media spagnoli circola un’intervista rilasciata all’emittente SFR Sport da Dolores Aveiro, madre dell’attaccante portoghese del Real Madrid. «Mi piace Parigi, di tanto in tanto ci vado. Ogni volta che vado in Francia tutti mi trattano benissimo. Se il futuro di mio figlio fosse a Parigi? A dire il vero non mi importerebbe ma preferirei che tornasse a Manchester».
Angelo Caradonna

