Il Real Giulianova senza affanni passa a Mutignano

Macera protesta per un mancato rigore Angelone: «Mai subìto un vero tiro in porta»
PINETO. Il Real Giulianova riesce a espugnare l’ostico terreno del Mutignano (2-0) al termine di una gara condotta meglio in fase difensiva che propositiva; già alla prima azione gli ospiti di mister Angelone riescono comunque a trovare il vantaggio grazie a Lenart, abile a insaccare di prima intenzione dal limite dopo una respinta di Spinelli sul diagonale del lanciato Tozzi Borsoi. La gara si fa combattuta a centrocampo col Real Giulianova che controlla comunque meglio pur senza però riuscire a sfondare e al 22’ sfiora il raddoppio con Fuschi che da due passi non riesce a indirizzare di testa verso la porta e, nel finale di primo tempo, grosse proteste del Mutignano per un fallo di mano in area. La ripresa si apre col Real Giulianova in avanti e il portiere mutignanese Spinelli che si oppone a Lenart e due volte a Puglia, poi al 13’ vede un fallo di mano di D’Orazio in area e lo espelle (forse esageratamente per la vicinanza con l’avversario) e assegna un rigore per il Real Giulianova che Tozzi Borsoi realizza spiazzando Spinelli. Il Mutignano prova a reagire ma nel finale prima D’Agostino scivola al momento del tiro dopo essersi incuneato bene in area e poi Peppoloni sfiora il palo. Sperava in qualcosa in più mister Danilo Macera del Mutignano pur conscio del valore dell’avversario: «Il gol a freddo ha indirizzato la gara, si vedeva comunque la differenza di valori in campo pur se abbiamo provato a dire la nostra e sono soddisfatto dei miei ragazzi. Forse sarebbe cambiato qualcosa se ci fosse stato assegnato il rigore a fine primo tempo, ora pensiamo alle prossime partite cercando di ripartire dopo aver affrontato una dopo l’altra quelle che sono probabilmente le due squadre più forti». Soddisfatto Vincenzino Angelone: «Abbiamo giocato un po’ sotto ritmo per il caldo, anche oggi abbiamo creato tanto senza subire un vero tiro in porta, anche per il fatto di essere andati subito in vantaggio avevamo interesse a non tenere ritmi alti. Dobbiamo essere più cinici sotto porta, abbiamo avuto 4-5 occasioni nitide e dovevamo sfruttarle meglio, però ripeto che quando con questo caldo si riescono a creare buone occasioni senza subire l’avversario se non nei minuti finali delle frazioni si può essere soddisfatti».
Roberto Marchione
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