il rebus

PESCARA. Giorno decisivo? Oggi è previsto un nuovo incontro tra il presidente Sebastiani, l’ad Iannascoli e i due direttori, Repetto e Pavone, per decidere il nome di chi dovrà guidare il Pescara l’...
PESCARA. Giorno decisivo? Oggi è previsto un nuovo incontro tra il presidente Sebastiani, l’ad Iannascoli e i due direttori, Repetto e Pavone, per decidere il nome di chi dovrà guidare il Pescara l’anno prossimo. Si prevede una riunione-fiume, considerato che gli orientamenti tra i vertici societari e i responsabili dell’area tecnica non sono in perfetta sintonia.
Sembra che la corsa sia tra Marco Giampaolo, Marco Baroni (quotazioni in rialzo), Pillon e, più distaccato, Pasquale Marino. Dunque, in serata potrebbe esserci la fumata bianca, ma non l’annuncio del nuovo tecnico. Al termine delle consultazioni, infatti, si dovrà procedere al contatto diretto con il prescelto con il quale bisognerà trovare l’accordo economico. Già, perché nei vari discorsi con i papabili, Pavone e Repetto non hanno toccato questo argomento (che non è affatto secondario) limitandosi ad approfondire le questioni tecnico-tattiche per verificare l’esistenza di un punto di incontro. Ovviamente i direttori sanno che le figure citate sono abbastanza accessibili per le casse societarie, nonostante il Pescara abbia già in busta-paga Pasquale Marino che insieme al suo staff pesa per 1,2 milioni di euro. Una cifra considerevole che obbliga i dirigenti a tenere a bada questa voce con la dovuta cautela. Tuttavia, gli ultimi ragionamenti, hanno reso improbabile il ritorno sulla panchina biancazzurra del tecnico siciliano. La questione relativa all’ingaggio comporta inevitabilmente ulteriori ritardi nella comunicazione ufficiale, per cui l’annuncio dovrebbe slittare di altre 24-48 ore.
L’auspicio è che non si vada oltre perché il Pescara ha bisogno di certezze. La partenza per il ritiro e la fase calda del calciomercato si avvicinano: è preferibile agire in fretta per concordare con l’allenatore la scelta dei calciatori più funzionali al sistema di gioco che si intende praticare. Allo stato attuale, Marco Giampaolo resta il favorito, soprattutto per un motivo:
Pavone e Repetto lo hanno piazzato in testa all’elenco dei candidati. I due sono convinti che il 47enne di Giulianova sia il profilo ideale per dar vita al nuovo corso. «Non conta il modulo, ma la sua interpretazione»: è questo il motto dell’ex ascolano che trova piena approvazione dall’area tecnica.
Questo slogan spazza via i dubbi sui candidati che durante la loro carriera non hanno utilizzato sempre e solo il 4-3-3, come Giampaolo, Baroni e lo stesso Pillon, allenatori elastici che potrebbero fare ricorso a vari sistemi per plasmare la squadra. Insomma, il Pescara non dovrà praticare per forza il 4- 3-3, anche se la presenza di tanti attaccanti suggerisce che quello sia il sistema più adatto, insieme al 4-2-3-1.
Giovanni Tontodonati
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