Il Roseto non carbura e gli americani stentano
Basket, più ombre che luci nelle prestazioni di Ogide e Combs a Porto San Giorgio Dalla stagione 2019-2020 la serie A2 passerà a un format con 28 squadre
ROSETO. Agatha Christie diceva: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi sono una prova”. E allora meglio che si armino di pazienza i tifosi rosetani, per evitare giudizi che poi potrebbero rivelarsi affrettati. Certo, quei primi 20 minuti del match con i marchigiani avranno fatto venire l’orticaria a più d’uno: difesa molle, troppi rimbalzi d’attacco e comodi secondi tiri concessi agli avversari alla fine hanno fatto comunque la differenza. E a poco è servito un secondo tempo migliore. A far pendere l’ago della bilancia verso gli avversari è stata la qualità dei lunghi avversari e di Corbett, tutti bravi a fare la cosa giusta per bloccare i ben 5 tentativi di rientro degli Sharks. La qualità ed esperienza è quel che manca agli Squali, che però hanno sempre dimostrato di non mollare mai, con gli italiani che stanno dando un buon apporto. Quel che invece mancano sono le super prestazioni degli Usa: Combs nel secondo tempo è andato bene in attacco, ma si vede che in difesa ha ancora da imparare, e anche Ogide, giocatore tecnico, ha segnato abbastanza ed è stato volenteroso nel fare a sportellate con gli avversari che però hanno danzato sulle teste dei lunghi biancazzurri. Insomma, questi Sharks finora perdenti sono stati puniti da tanti piccoli errori, ed in fondo sono ancora alla ricerca di un leader; e siccome secondo il coach i margini di miglioramento ci sono, serve tempo per capire bene i limiti della squadra: ci vorrebbe una vittoria con Orzinuovi per prender fiato. Nel frattempo le 32 società di A2 riunite ieri hanno confermato a larga maggioranza che a seguito della riforma dei due massimi campionati nazionali, dal 2019/2020 la A2 passerà ad un format a 28 squadre, con nuovi criteri di promozione e retrocessione.
Marco Rapone
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