Il Roseto piazza il colpo e riapre la corsa all’A2

I biancazzurri vincono a Livorno con un super Klyuchnyk e portano la serie sul 2-1 Domani gara 4 di nuovo in Toscana e la Liofilchem può centrare la promozione
LIVORNO. Serviva una gara perfetta, nell’atteggiamento, nella concentrazione e nella pressione difensiva. Missione compiuta e matchpoint conquistato per Roseto (56-62) dopo una battaglia, attesa, prevista e ruvida come una gara 3 di finale play off sa essere. E la Liofilchem Roseto aveva iniziato esattamente vestendo gli abiti di Livorno di gara 2, intensità e aggressività su ogni possesso avversario. Mantzaris, autentico professore di valore europeo, è il perno della circolazione di palla abruzzese, ma è “dietro” che i ragazzi di coach Gramenzi tolgono certezze ai toscani, a referto solo dalla lunetta nei primi 4 minuti della sfida. Il peccato originale degli abruzzesi è forse quello di non dare subito una spallata vigorosa al match, qualche extra possesso sprecato che consente ai labronici di trovare linfa dal ritmo sincopato che prende il sopravvento nella parte centrale del primo quarto.
Klyuchnyk è un fattore soprattutto nel break iniziale, poi viene pescato con poca continuità, anche a causa della buona pressione interna di Fratto e compagni, il 16-17 del 10’ è un affare per la Akern. Il litigio con i ferri del PalaMacchia dal perimetro è il vero barometro, in negativo, dell’attacco della Liofilchem. Spesso tiri anche ben presi, frutto di buone spaziature, che generano errori che danno propellente agli uomini di coach Andreazza. Sparatoria a salve che aiuta Saccaggi e compagni a chiudere il bunker in area colorata, sono i regali di Fantoni dalla lunetta a dare ossigeno puro agli ospiti in una fase non esattamente spettacolare della partita. Un fattore non da trascurare il terzo fallo, decisamente discutibile, assegnato a Guiana poco prima della pausa lunga, 26-29. In una serata dalle tante ombre, da entrambe le parti, il merito dei toscani è quello di trovare qualche tripla che accende la miccia del PalaMacchia, fattore emotivo con cui la truppa di Andreazza cerca di aggrapparsi alla gara. Senza strafare Roseto ha il merito di continuare a restare concentrata, sfruttando le pessime spaziature della Libertas, dopo ben quattro tentativi arriva il primo vantaggio in doppia cifra che sembra presagio di una discesa per la Liofilchem dopo il botto di Donadoni. Manca però il killer instinct ai biancoblu, errore esiziale che rimette in partita non solo il rumoroso pubblico di casa ma anche, e soprattutto, il gruppo guidato da Saccaggi e Fratto. Si tinge di amaranto proprio l’inizio del quarto decisivo in un clima ormai di autentica bolgia con Tozzi diventato improvvisamente l’eroe che non ti aspetti. Tinte fosche che le iniziative di un ottimo Durante, oltre alla solita affidabilità di un monumentale Klyuchnyk che respingono, più volte, i tentativi di rimonta della Libertas. La benzina finisce però proprio sul più bello, ci si accontenta di attacchi al limite della sirena, sterilità e poche idee che costano caro in un finale tutto cuore dei livornesi. Servirà tutto il mestiere di un immenso Mantzaris per mandare i titoli di coda e rimandare l’appuntamento a domani (ore 20.30) per gara 4, sempre a Livorno. Roseto con una vittoria staccherebbe il pass per la serie A2. In caso di ko, invece, servirà gara 5 che si giocherà mercoledì a Roseto.
Massimo Giusti

