Il Roseto Sharks ci ricasca ma la salvezza è possibile

27 Febbraio 2018

Basket A2. Distratti e svogliati a Imola, ora i biancazzurri devono cambiare marcia La pausa per la Coppa Italia servirà a recuperare Lupusor e Casagrande

ROSETO. Ritorno amaro per il Roseto Sharks dalla trasferta di Imola, ripensando a come è maturata la sconfitta: è vero che mancava Lupusor e Casagrande ha giocato nonostante una caviglia malconcia, ma questo non basta a capire l’atteggiamento mostrato dai giocatori fin dal primo minuto. Ci si aspettava un Roseto baldanzoso al limite dello sfacciato per bissare la vittoria della settimana precedente ed invece gli Sharks si sono mostrati solo “squaletti”, con un attacco all’insegna del faccio da solo buono solo in contropiede. Senza dimenticare le tante palle perse e troppi possessi giocati quasi senza chiamare gli schemi o quantomeno uscendone troppo presto. E poi, tanto per mettere la ciliegina su una torta immangiabile, si è vista ancora una difesa sconsolante nel 3° quarto, quando gli imolesi hanno segnato la bellezza di 30 punti a 16 condannando gli abruzzesi alla sconfitta; lo stesso Di Paolantonio del resto ha ammesso che c’è bisogno di gestire bene tutti i possessi per tutti e 40 i minuti del match, per fare un salto in avanti. E così da oggi e per due settimane gli Sharks si sottoporranno ad una doppia seduta giornaliera di allenamenti, visto che domenica prossima sarà tutto fermo per far disputare le finali di coppa Italia: tanti giorni di lavoro continuato che potrebbero portare, dopo ben sette mesi, a qualche risultato tangibile, oltre a consentire il recupero di Lupusor. Di buono almeno, c’è che nulla è cambiato in classifica: Orzinuovi ne ha presi una ventina in casa da Montegranaro, mentre Bergamo ha saltato il turno casalingo contro la Fortitudo, che recupererà giovedì 8 marzo. Quindi, se è vero che la speranza per la salvezza è l’ultima a morire, è vero pure che andrebbe alimentata meglio: agli Sharks l’obbligo di riuscirci.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.