Il Roseto vince in scioltezza e si tiene stretto il 1° posto

31 Marzo 2022

La Liofilchem doma l’Aurora Jesi che si arrende al PalaMaggetti dopo 20 minuti Domenica esame durissimo per i biancazzurri in casa della Sebastiani Rieti 

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ROSETO: Di Marco ne, Zampogna 6, Di Emidio 8, Bassi, Mei 11, Ruggiero 9, Pastore 19, Amoroso 5, Mraovic, Di Carmine 7, Serafini 18. All.: Quaglia

JESI: Ferraro 22, Gay 15, Memed 1, Moretti ne, Gloria 20, Ginesi, Valentini 1, Rocchi 14, Rizzitiello ne, Cocco, Magrini. All.: Francioni

Arbitri: Roca e Manco
Note: parziali 19-16; 39-32; 62-53; 83-73 Usciti per 5 falli: Gay (J) al 35’ Roseto: Tiri da 2: 19/38 (50%); Tiri da 3: 11/28 (39%); Tiri Liberi: 12/15 (80%); Rimbalzi:40 (30 dif.+ 10 off), Assist 16, Perse/Recuperate 10/6 Spettatori 600 circa
ROSETO
Alla fine vince la Liofilchem Roseto contro una mai doma Aurora Jesi, col punteggio di 83-73 in una gara condotta praticamente quasi dall’inizio alla fine, Una Roseto che di certo ha vissuto momenti migliori, che non esprime oggi il suo miglior gioco, forse pure troppo lenta in difesa, ma sempre brava a portare a casa una gara importante per rimanere in testa da sola, controllandola con un filo di gas. E di fronte c’era una Jesi che ha dimostrato d’essere una squadra più che buona, che quando è in serata dai tre punti sa pure essere pericolosissima. Una prova di carattere dunque per un Roseto che alla palla a due era arrivata un po’ incerottata, sia per le condizioni fisiche qualche giocatore appena uscito dal Covid, sia per qualche altro giocatore in non perfette condizioni fisiche tipo Ruggiero che era rientrato solo domenica scorsa, con Mei al rientro a partire direttamente in quintetto, senza poi scordare qualche acciacco del sempreverde Amoroso che avrebbe avuto bisogno di più tempo per meglio recuperare la giusta condizione fisica. Ed poi il diavolo ci aveva pure messo lo zampino, quando domenica sera subito dopo il match con Civitanova il lungo Nikolic si era fatto male da solo al braccio destro costringendo così ieri i compagni di reparto a tirar la carretta.
Il match dopo i primi 7 minuti abbastanza svagati, con i rosetani andati pure sotto di 6 punti e conseguente sfuriata di coach Quaglia, vedeva il primo break del Roseto con un 10-0 in chiusura di primo quarto, bissato da un 12-0 che al 15’ valeva il 33-21, che sembrava indirizzare il match. E invece i marchigiani si dimostravano un osso duro, bravi a ricucire un punto alla volta per arrivare a metà gara sul 39-32, e match aperto ad ogni risultato.
Alla ripresa del gioco però, Roseto ci riprovava a mettere la freccia con la sua terza sfuriata in attacco, stavolta 11-0 il parziale che valeva il +17 del 25’ (55-38), approfittando del terzo e quarto fallo commesso da Gay in un minuto. La volitiva Jesi però, disinnescava la fuga, brava a rifarsi sotto minuto dopo minuto fino al 66-61 del 34’ che costringeva Quaglia a richiamare ad una maggior attenzione i suoi con un time out. Era lì che c’era l’ultima, vincente, reazione di forza dei biancazzurri, guidata da un Di Emidio impeccabile tra tripla, assist e recuperi, bravo sempre a far la scelta giusta, e finalizzata nei 6 minuti finali dai 5 punti di Pastore e dai 9 di un super Serafini. Domenica big match in trasferta per Roseto che andrà a Rieti contro la Sebastiani.
La classifica: Roseto 40, Rimini 38, NPC Rieti 36, Sebastiani Rieti 34, Ancona, Ozzano, Senigallia ed Imola 30, Faenza e Cesena 22, Teramo e Luiss 20, Jesi * 15, Giulianova 6 e Civitanova Marche 6, Montegranaro 4. (Jesi 1 punto penalizzazione).
Marco Rapone
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