Il San Nicolò ci crede Ma a San Marino serve l’ultimo sforzo
Missione compiuta: doppietta di Giampaolo e Kala Vincendo l’ultima si salverebbe senza dipendere dagli altri
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Missione compiuta per la Virtus San Nicolò.
I biancazzurri, nel secondo turno casalingo consecutivo, dovevano vincere per continuare la propria corsa verso la salvezza. E i tre punti, al “Comunale” di Sant’Egidio alla Vibrata, sono arrivati anche se, al cospetto di un Fabriano Cerreto già retrocesso da una settimana, c’è stato un po’ di batticuore nel finale. Dopo aver dominato la scena per oltre cinquanta minuti.
A inizio ripresa, infatti, la squadra del presidente Salvatore Di Giovanni era avanti comodamente 3-0, poi, probabilmente, è subentrata un po’ di paura e i giovanotti marchigiani, solo quattro Over in distinta, ci hanno creduto e trovato due reti creando anche altre apprensioni alla difesa sannicolese.
Tre punti, comunque, che permettono alla formazione di Fabio Montani, a novanta minuti dalla fine della stagione regolare, di essere padrona del proprio destino. Visto il contemporaneo pari dell’Olympia Agnonese a Sulmona, infatti, la Virtus San Nicolò, vincendo sul campo del San Marino, festeggerebbe la salvezza senza dipendere dagli altri risultati. Anche perché il Campobasso, con l’exploit a Pesaro, ha ottenuto la permanenza matematica considerando che l’Olympia Agnonese, pur vincendo l’ultimo incontro, non potrà più raggiungere i rossoblù e il Monticelli, di scena a Francavilla, pur conquistando l’intera posta in palio, si porterebbe a nove punti di distanza (da otto in su, tra terz’ultima e sest’ultima, il play out non si disputa).
Alla vigilia dell’ultimo turno, dunque, la Virtus San Nicolò è arrivata nella posizione di classifica a cui puntava, di fatto, quella di poter essere artefice del proprio destino. Anche se, ovviamente, vincere sul campo dei titani non sarà affatto semplice. Senza lo squalificato De Santis e gli infortunati Fabriani e Ndiaye, Montani deve, giocoforza, rivoluzionare il pacchetto difensivo. Balzano agisce sulla corsia di destra, Bontà arretra e fa coppia con Bagaglini. Sulla corsia esterna di centrocampo torna titolare, dopo diverse settimane, Chiacchiarelli.
La fase di studio dura poco, già al 10’ Giampaolo, su iniziativa di Moretti, potrebbe timbrare il cartellino ma viene anticipato all’ultimo istante. Il numero undici biancazzurro, allora, quattro giri di lancette più tardi, decide di fare in proprio e, dal limite, lascia partire un tiro secco che si infila sul primo palo. Sbloccato il punteggio i padroni di casa crescono e al 33’, dopo un’occasione per Moretti, arriva il raddoppio con lo stesso Giampaolo che sfrutta a dovere, da pochi passi, un retropassaggio orizzontale, in area di rigore, di Fumanti che ha finito per ingannare anche i propri compagni di squadra. Prima di andare al riposo Giampaolo, vera e propria spina nel fianco della difesa marchigiana, avrebbe anche l’occasione della tripletta ma Tafani lo chiude al momento di battere a rete.
Si torna in campo dopo il riposo ed al 3’ è Kala, con una conclusione magistrale, a beffare Rossi dal limite: rete da applausi. Il più, per la Virtus San Nicolò, sembra fatto ma i locali arretrano il baricentro lasciando l’iniziativa agli ospiti. E così il Fabriano Cerreto trova due reti nel giro di dieci minuti, prima con un doppio tentativo di Baldini, sul primo super intervento di Cannella che nulla può successivamente, e poi con la punizione, calibratissima, di Labriola: per il difensore centrale due reti in stagione, entrambe contro il San Nicolò. Nel mezzo due occasionissime, con Salciccia e Baldini che sfiorano la marcatura. Subentra l’ansia, la paura con un quarto d’ora da giocare. Ma il San Nicolò porta a casa il successo.
Matteo Falzon
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