Il San Nicolò ora fa paura alla Sambenedettese

19 Maggio 2015

Serie D, dopo la vittoria di Campobasso il presidente Di Giovanni ci crede: domani ce la giochiamo

CHIETI. Tre gol e due messaggi incorporati. Il primo alla Sambenedettese, prossimo avversario nella semifinale play off del girone F di serie D. E il secondo a se stesso: il San Nicolò vuole scrivere la storia. La finale è lì, a portata di mano. Non è più un sogno. Questa squadra adesso fa paura a tutti. Vedere la partita di Campobasso per credere: non c'é stata storia, è stato un monologo biancazzurro. È finita 0-3, ma poteva terminare con un risultato tennistico.

Il San Nicolò è l'unica squadra che nel primo turno eliminatorio dei play off di serie D ha vinto in trasferta, annullando il vantaggio dei padroni di casa, che potevano contare su due risultati su tre avendo chiuso la regular season davanti ai ragazzi di Epifani.

Chapeau. «Un capolavoro», esulta il presidente Salvatore Di Giovanni, «abbiamo giocato la partita più bella della stagione. Abbiamo segnato gli ultimi due gol solo nel finale, ma potevamo chiuderla già prima. Abbiamo dominato. Sì, è stato proprio un capolavoro tecnico e tattico: complimenti ai ragazzi e al mister. E ringrazio i tifosi che ci hanno seguito».

Ora il secondo turno. Domani (ore 16) il San Nicolò affronta la Sambenedettese al Riviera delle Palme e deve vincere per accedere alla finale di domenica con il Fano. «Adesso non poniamoci limiti», aggiunge Di Giovanni, «la finale play off del girone è a un passo e dobbiamo provare a raggiungerla. Abbiamo già fatto il massimo arrivando fino a qui, ma siamo consapevoli della nostra forza e possiamo andare ancora più avanti. La Samb è favorita perché domenica ha riposato e quindi avrà più energie. Noi abbiamo speso tanto a Campobasso sotto l'aspetto fisico e mentale, ma ce la giocheremo come sempre a viso aperto».

La testa è rivolta ai play off, ma in tanti si chiedono quale sarà il futuro del tecnico Massimo Epifani, che piace parecchio al Grosseto.

«Epifani sta facendo un lavoro straordinario», spiega il patron biancazzurro, «è un grande tecnico, ma soprattutto una grande persona che merita di allenare in categorie superiori. Lui vuole rimanere al San Nicolò anche perché abbiamo un rapporto che va al di là del calcio. Adesso dipende da noi: se decideremo di non ridimensionare la squadra e di stilare progetti importanti per il futuro, resterà anche il prossimo anno». Sono arrivate richieste anche per l'attaccante Moretti e il difensore Mozzoni. Il pezzo pregiato è il centrocampista Stivaletta, seguito dal Carpi che ha chiesto informazioni al suo procuratore Carlo Della Penna. Tra i protagonisti del San Nicolò dei miracoli, c'è anche l'esterno Maurizio Chiacchiarelli, che ha schiantato il Campobasso con una doppietta ed è arrivato a 10 gol. «Stiamo scrivendo la storia, siamo la quinta squadra d'Abruzzo. La Samb fa più paura del Campobasso, ma noi abbiamo il vantaggio di giocare senza pressioni. Andare in finale sarebbe qualcosa di indescrivibile. Viviamo quest'avventura con serenità e senza assilli perché, comunque vada, questa resterà per il San Nicolò una stagione storica». Il sogno continua. La finale è lì, a portata di mano.

Giammarco Giardini

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