Il San Nicolò crolla sotto i colpi della Fermana

26 Gennaio 2017

Partita decisa già nel primo tempo a favore della capolista Il tecnico Epifani: «Paghiamo anche la lunga inattività»

FERMO. Buona la terza. Fermana-San Nicolò è finalmente andata in scena dopo ben due rinvii a causa del maltempo. Sul campo, prima delle contendenti, ecco dunque ad aver la meglio gelo e neve. Tutto questo fino a ieri, quando sul fondo del Bruno Recchioni la sfida di vertice tra la prima forza del girone F e una concorrente per la somma gloria di classifica, nella circostanza sonoramente inciampata lungo il cammino, ha preso finalmente corpo. Gli uomini di Epifani non solcavano l’erba per gare ufficiali da oltre un mese, precisamente da (prima) Natale quando, sempre nelle Marche, pareggiando in casa della Civitanovese persero la vetta in favore dei canarini. Mettici la gara in questione slittata da calendario l’8 di gennaio, il secondo rinvio a causa del meteo, l’ennesima neve protagonista sullo scenario di Matelica e, per non farsi proprio mancare nulla, anche la sfida “fantasma” non disputata contro il Chieti, recentemente radiato dal torneo. Evidentemente la sosta prolungata ha cagionato non pochi danni ai teramani, usciti con le ossa rotte dal confronto per 3-0. Gara senza storia e dall'esito ipotecato già nella prima mezz’ora. Le avvisaglie c’erano state in apertura di match, con il rigore sterilizzato da Ciotti al 13’ sulla conclusione dagli undici metri di Cremona. Non passa un minuto ed ecco l’ariete di casa realizzare il vantaggio addirittura su sforbiciata. A cavallo di tempo un altro rigore, assegnato per fallo di Mozzoni su Petrucci. L’esterno offensivo gialloblù stavolta batte l’estremo teramano dal dischetto. Poco dopo la mezz’ora D’Angelo spegne ogni velleità di rimonta siglando il tris con un diagonale da categorie superiori. Mister Epifani cerca allora di rimettere insieme i cocci della partita: inizia il riscaldamento di Traini e Cacchiarelli, esclusi eccellenti dell’undici iniziale. I danni diventano irreparabili con il secondo giallo indirizzato all’esterno Mozzoni, inevitabile il rosso e la conseguente disputa della ripresa in 10. Entra anche Dedja, ma la Fermana, forte del triplo vantaggio e dell’uomo in più, rispedisce al mittente ogni tentativo di cambiare il destino dell’incontro, del tutto ipotecato. «Temevo questa partita», l’amaro commento di Epifani, «perché il ritmo delle due squadre era diverso vista la nostra lunga inattività. Il campo pesante non ci ha agevolato. Siamo arrivati sempre in ritardo sulle seconde palle e nell’uno contro uno. Sono dispiaciuto, metabolizziamo la sconfitta nel migliore dei modi e giochiamoci al meglio le gare residue. Alcuni big in panchina? Sono tecnici, ma non hanno gamba. Veniamo da una settimana terribile, ci siamo allenati a malapena cambiando molti fondi e, non da meno, siamo ancora profondamente toccati dai recenti fatti di cronaca».

Cristiano Tulli