Il San Nicolò impone il pareggio alla capolista

I biancazzurri escono indenni dalla tana del Campobasso. Il ds De Angelis: «Prova di carattere»
CAMPOBASSO. Torna a far punti il San Nicolò dopo due sconfitte consecutive, e lo fa fermando a cinque la serie di vittorie di fila della capolista Campobasso. Privo di Gori, Marra e Tersini, l’undici di Campanile (out per squalifica, in panchina al suo posto Falasca) ha condotto una partita accorta e, quando ha rischiato di capitolare, è riuscito a cavarsela, in qualche occasione con l’aiuto della buona sorte.
Gara a senso unico, con i padroni di casa ad attaccare a testa bassa e i teramani a contenere. Tuttavia, nella prima mezz’ora, il Campobasso non è ordinato nella manovra e la difesa abruzzese ha facilmente buon gioco a ricacciare lontano il possibile pericolo. Nel finale di tempo, invece, è prima Ingretolli a graziare il portiere Di Berardino con un lob impreciso. Poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla danza nei pressi della linea di porta ma a nessun avanti rossoblù riesce la correzione a rete. Allo scadere, invece, è Di Berardino a salvare la porta su Lagnena.
La musica non cambia nella ripresa: le sostituzioni non alterano gli equilibri e sono sempre i molisani a cercare, invano, il gol. Al 7’ Vecchione calcia sopra la traversa, al 21’ ci prova il neo-entrato Gurma, ma Fabriani devia la battuta dell’attaccante. Lo specialista delle punizioni D’Agostino non punge, ma la pressione del Campobasso produce altre palle-gol senza che il San Nicolò riesca a trovare le giuste contromisure. Una respinta corta della difesa abruzzese consente a Elefante di battere a rete, ma la mira è imprecisa. Assedio finale con brividi in particolare al 44’, quando Lagnena in proiezione offensiva riesce a coordinarsi per una spettacolare girata al volo che trova, però, la schiena di Massetti.
A fine gara gli ospiti festeggiano, e manifesta la sua soddisfazione anche il direttore sportivo del San Nicolò Stefano De Angelis, in sala stampa. «Sono davvero molto contento della prova offerta dalla squadra, i ragazzi hanno dimostrato attaccamento alla maglia e grande attenzione tattica disputando la partita che volevamo fare. Certo, ci sono stati dei momenti in cui abbiamo dovuto soffrire. Ma sfido chiunque a venire qui, in questo stadio, con questo pubblico, e non dover subire dei momenti difficili durante la partita. Tuttavia, credo ci siamo difesi con ordine, senza trincerarci dentro la nostra area, e credo anche che il risultato di parità sia giusto».
Marco Salvatore

