Il Settebello vola ai quarti Di Fulvio: ora viene il bello

Gli europei di pallanuoto a Belgrado: il pescarese brilla alla corte di Campagna Eliminata la Turchia, domani la sfida con il Montenegro che vale la semifinale
PESCARA. Quarta vittoria per il Settebello agli Europei di Belgrado. Netto il successo a spese della Turchia, battuta 16-2. Un cammino fin qui agevole per l’Italia di Alessandro Campagna e Amedeo Pomilio. Anche la partita di ieri mattina è stata poco più che una passerella in cui il ct ha dato spazio un po’ a tutti. Anche al pescarese Francesco Di Fulvio, l’unico abruzzese nella squadra. Di Fulvio ieri non è andato a segno: ha giocato, ma senza gonfiare la porta dei turchi. Era andata decisamente meglio nell’ultimo impegno, quello contro la Georgia in cui l’attaccante della Pro Recco aveva messo a segno quattro reti, risultando il miglior marcatore della gara. Ieri mattina appena un paio di assist, un allenamento in vista della sfida di domani sera, ore 18,45, contro il Montenegro dei fratelli Janovic (Ivovic e Jokic) valida per i quarti di finale. Si tratta probabilmente del primo vero scoglio da affrontare per l’Italia. In palio la qualificazione alla semifinale dove chi passa troverà Ungheria o Croazia. Francesco Di Fulvio fa il punto della situazione. «Finora abbiamo affrontato quattro partite abbastanza facili», ha detto il 22enne attaccante pescarese della Pro Recco, «anche quella con la Turchia non si è rivelata particolarmente impegnativa. Avevamo un girone più facile rispetto agli altri, lo sapevamo, ma, comunque, non abbiamo preso le gare sotto gamba. Ci siamo impegnati, prendendo seriamente ogni gara. Siamo compatti in difesa. Contro il Montenegro sarà la prima partita dura, la stiamo già studiando». E poi più in generale: «La favorita resta la Serbia, è la squadra da battere. Gioca in casa e ha un pubblico spettacolare. Mi ha un po' deluso la Croazia nella prima gara, ma ci stava perdere contro la Serbia con un pubblico del genere. Il Montenegro, la Grecia e la Spagna sono le altre formazioni forti. Qui, l’ambiente è bello, c’è una buon organizzazione. Volontari e steward, è tutta gente abituata alla pallanuoto. Siamo in un albergo con venti squadre di pallanuoto. Il nostro obiettivo è arrivare il più in alto possibile, qualificarci per le Olimpiadi». Se l’Italia batterà il Montenegro sarà per la quinta volta consecutiva tra le prime quattro formazioni europeee.
Setterosa. Alle azzurre contro la Serbia serviva vincere con uno scarto di 29 gol per avvicinarsi allo scontro diretto con la Spagna con una migliore differenza reti: troppo. È finita 19-3 (6-1, 4-1, 7-1, 2-0) e così domani contro la Spagna avrà un solo risultato a disposizione se vorrà evitare nei quarti Olanda, Ungheria o Russia.
@roccocoletti1
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