Il sindaco chiama a rapporto i romani

27 Luglio 2017

L’Aquila, alle 11 dovranno dire al primo cittadino se vogliono acquistare il club

L’AQUILA. Oggi alle 11 nell’ufficio del sindaco Pierluigi Biondi, si pronuncerà la parola definitiva sulla trattativa per la cessione del 70% delle quote societarie dell’Aquila dal gruppo di Corrado Chiodi a quello romano che fa capo a Umberto Fioravanti.
Il primo cittadino ha rotto gli indugi e ha voluto a tutti i costi rintracciare Fioravanti, che era scomparso dai radar da tre giorni: telefono spento, non rispondeva e non richiamava Chiodi, che lo ha cercato nelle ultime 72 ore. Così Biondi ha convocato le parti per oggi, per capire le reali intenzioni della cordata laziale e gli eventuali impedimenti che hanno trovato, visto che i documenti richiesti all’attuale governance rossoblù sono stati inviati e risultano – a detta dei commercialisti – chiarissimi, cristallini. «Così come è chiaro», ribadisce Chiodi, «che i vecchi soci si accolleranno tutti i debiti pregressi, consegnando una società senza un centesimo di buco».
Allora il sindaco, che si sta esponendo in prima persona per provare a risolvere il problema L’Aquila, oggi vuole capire se ci sono ostacoli e quali e se, soprattutto, i romani (con Fioravanti ci sono anche gli ingegneri Ernesto Penzi e Massimo Gizzi, più un quarto coperto da un alone di mistero) hanno ancora intenzione di acquistare L’Aquila.
«Il sindaco ci sta dando una grossa mano», è il parere del presidente Chiodi, che non sa più cosa dire, sfiorando anche l’imbarazzo. «Ci saremo noi e il gruppo Fioravanti dal sindaco, anche se non sono riuscito a parlare personalmente con il capo-cordata dei romani, perché anche ieri Fioravanti aveva il telefono spento. È riuscito a parlarci il nostro socio Massimo De Simoni. E oggi aspettiamo gli imprenditori romani a Palazzo Fibbioni (la sede degli uffici del sindaco, ndr), per sapere che intenzioni hanno. Sarà la giornata decisiva».
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