Il tattico: «Loro sono forti, ma noi possiamo batterli»

13 Marzo 2021

AUCKLAND. Il finale è ancora tutto da scrivere in questa 36ª edizione dell’America’s Cup. Ad Auckland, Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, contrariamente alle previsioni che davano i kiwi in...

AUCKLAND. Il finale è ancora tutto da scrivere in questa 36ª edizione dell’America’s Cup. Ad Auckland, Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, contrariamente alle previsioni che davano i kiwi in netto vantaggio, stanno dando vita ad uno spettacolo entusiasmante. E per l’imbarcazione italiana ritrovarsi a questo punto a giocarsi la Coppa America sul filo dell’equilibrio è già un successo. Il tattico Vasco Vascotto, coach del team Prada Pirelli e figura carismatica all’interno della squadra, analizza il cammino di Luna Rossa.
«Innanzitutto direi che bello lo sport. È ideale che, quando fai meno errori del tuo avversario, finisci davanti. Abbiamo vinto quando abbiamo navigato meglio di New Zealand e perso quando abbiamo commesso degli errori che nello sport si pagano». Il velista triestino ammette che ci avrebbe messo la firma per trovarsi a questo punto della competizione a giocarsela alla pari contro i campioni in carica. «La cosa buona è che noi sognavamo di arrivare in questa situazione a questo punto della Coppa America, ovvero con la possibilità di vincere le regate qualora ce lo fossimo meritati», dice Vascotto, «come è giusto che le perdiamo se loro navigano meglio di noi».
Vascotto prova a caricare i ragazzi di Luna Rossa, facendo comprendere che il risultato finale dipenderà esclusivamente dalle proprie forze: «Quando perdi delle regate, se sei intelligente, impari molto di più che da quelle che hai vinto. Quindi noi ora, con estrema umiltà e pazienza, dobbiamo andare a vedere dove abbiamo buttato via dei metri o delle performance. Siamo fortunati a trovarci in questa situazione, perché siamo artefici del nostro destino. Da qui dobbiamo ripartire e lavorare come abbiamo fatto negli ultimi tre anni perché i neozelandesi sono forti, in tutti le condizioni. Ma noi ce la possiamo fare, non partiamo battuti e lo stiamo dimostrando».
La curiosità. Le immagini raffiguranti animali presenti sulle magliette e sulle divise dei vari componenti del team di Luna Rossa Prada Pirelli e dei rispettivi familiari sono diventati un «must». Da Auckland rimbalzano le immagini della Coppa America e della imbarcazione italiana: in evidenza l’orso di Gilberto Nobili, il canguro di Jimmy Spithill e l’aquila di Checco Bruni. Il dock out alla base di Luna Rossa è uno dei momenti più intensi a terra con l’AC75 e le barche appoggio che escono accompagnate dal supporto di tutti i fan. Tra questi i bambini e i familiari dei membri del team che per l’occasione indossano magliette decorate con dei particolari disegni. Ogni immagine riproduce un animale riferito a un componente del team e ritratto nelle divise degli stessi.
L’idea di personalizzare così le magliette è venuta a Elena Achilli, moglie di Gilberto Nobili. Lei ha un passato da art director e già nelle precedenti campagne aveva realizzato delle vignette che rappresentavano le barche o piccole storie di Coppa. Questa volta per gioco, partendo dall’orso che rappresenta Gillo (suo marito, ndr), si è divertita a trovare un animale per ognuno dei team member.
Roberto Di Candio