Il tecnico: «Chiedo scusa ai tifosi»

«Ora voglio vedere la reazione del gruppo». Si dimette il presidente onorario Pollio
FANO . È un fiume in piena Pasquale Luiso. Chi si aspettava poche parole dopo un 5-1 è rimasto deluso. «Siamo qua per chiedere scusa. Nella mia carriera sono accadute diverse di queste partite. In primis chiedo scusa, mi sono fatto un’idea, che mi tengo per me. Sono deluso e demoralizzato perché in allenamento ho visto collaborazione, quattro giorni per bene, in cui ho cercato di motivare qualcuno. Ho chiesto di avere coraggio. Questa era una squadra abituata a buttare la palla lunga. Ho lavorato su questo, in modo che non accadesse, invece ci sono stati gol presi da autentici regali. Ma l’allenatore non può insegnare la diagonale, o se la palla passa sotto la scarpa. Possiamo andare a fare gol, ma non una diagonale. E’ un problema di testa? Fino a stamattina avevo percepito cose totalmente diverse».
Qualcosa manca. «Questa squadra ha qualità», ribatte l’allenatore del Chieti, «ma gli under fanno la squadra, ed in questi campionati sono decisivi. Per fare un cambio o cambiare moduli ho fatto mille pensieri quando ho messo l’over in porta. Volevo dare tranquillità al ragazzino che veniva da qualche errore. Se metto una punta devo togliere Fall, ora la so meglio questa situazione, ci lavorerò meglio».
Certo, l’occasione per pareggiare poteva cambiare la gara. «Se facciamo il 2-2 poteva cambiare la gara? Non lo so. Perdere 2-1 suona meglio, 5-1 sembra una disfatta».
Settimana dura? «In settimana non è difficile lavorare, ma devo risolvere i problemi e vedere chi può giocare e chi no. Mi dovevo fare un’idea. Chiedo scusa ai tifosi, sono il primo a farlo perché queste batoste fanno male e l’aria è pesante. Ora voglio vedere la reazione, la risposta che c’è. Facile buttare il fango addosso ad una sola persona». Continua d’un fiato. «È una questione di responsabilità. Tra noi c’è gente di 33, 32, 29 anni. Nessuno scappa, siamo stati un’ora negli spogliatoio anche se non si parla mai dopo la partita. Cosa non ha funzionato nella ripresa? Il 3-1 ci ha tolto la serenità e la voglia di combattere. Nel secondo tempo siamo spariti dal campo, ma quando giochi con over in porta fai un po’ fatica. Sono andato in difficoltà con gli under. Alla fine ho finito con un 4-2-4, ma non c’è stata verve e reazione quando perdi 3-1 e devi cercare di fare il 3-2. Hai preso 5 gol devi riavvolgere». Chiusura: «Il Fano ha avuto fame noi no». In serata, dopo la sconfitta di Fano, sono arrivate le dimissioni del presidente onorario Cristian Pollio.(a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

