il tecnico del livorno

17 Gennaio 2016

C'e' aria di burrasca in casa livornese. La rocambolesca sconfitta in riva all'Adriatico ha lasciato un segno profondo. Sul banco degli imputati, manco a dirlo, il signor Serra di Torino,...

C'e' aria di burrasca in casa livornese. La rocambolesca sconfitta in riva all'Adriatico ha lasciato un segno profondo. Sul banco degli imputati, manco a dirlo, il signor Serra di Torino, protagonista suo malgrado della partita. La squadra, per ordine perentorio del capitano Luci, non parla proprio per evitare dichiarazioni "forti" nei confronti del fischietto torinese. Parla invece il tecnico Bortolo Mutti (nella foto) e, pur con la signorilità che lo contraddistingue, non le manda certamente a dire: «Non riesco proprio a capire», attacca amareggiato l'ex attaccante biancoazzurro, «c'e' una cattiveria da parte degli arbitri nei confronti del Livorno che è veramente incredibile. Ogni episodio dubbio viene fischiato a nostro sfavore. Passi quindici giorni a preparare una partita in un certo modo e poi dopo neanche due minuti ti trovi a dover cambiare tutto a causa di una espulsione che a ben vedere non c'era, visto che il primo fallo l'ha commesso Lapadula. Nonostante tutto giochi, ti difendi, passi in vantaggio e poi ti trovi a dover soccombere a causa di due rigori, appunto dubbi. Gli attaccanti del Pescara per tutta la gara hanno cercato il fallo in area. Nel caso del primo rigore il tuffo di Mitrita è stato veramente eclatante. Cosa posso dire di più. Devo solo elogiare i ragazzi per la prestazione. Il calcio purtroppo e' anche questo. Andiamo avanti». Intanto il Livorno affonda: sesta sconfitta di fila in trasferta, undici gare senza vittorie. Per Mutti sei sconfitte e due pareggi in otto partite. (t.p.)